Views: 0
Un punto conquistato proprio sul filo del rasoio, quando tutto sembra propendere per il peggio e invece il classico tiro della disperazione evita una sconfitta che sembrava oramai certa; un punto acciuffato per i capelli dovrebbe portare a grasse manifestazioni di giubilo, e invece, a parte l’ovvia foga nell’immediato, quest’oggi non c’è quell’aria frizzante che si dovrebbe respirare. La Casertana che quest’oggi ha affrontato una Reggina ben messa in campo ma non certo uno squadrone ammazza-avversari (non ce ne vorrà Karel Zeman, “figlio d’arte”, ma la realtà è quella che è), ha dato l’impressione di aver perso quella condizione, psicologica più che fisica, che aveva portato i rossoblu, nonostante tutte le oramai arcinote vicissitudini, a respirare aria di alta classifica, a pareggiare a Lecce e a raccogliere undici punti in quattro partite. Quella che i è vista oggi è una squadra lontana parente di quella che nelle prime battute di campionato stava facendo gridare all’ennesimo miracolo. Se si continua così il miracolo sarà salvarsi direttamente, senza passare dalla lotteria dei play-out. Senza fare catastrofismi inutili (questa squadra continua ad essere comunque superiore a molte contendenti per la salvezza), la realtà concreta di questi giorni porta a farsi una domanda: al di la del tanto sbandierato, ma a tratti ridicolo, ottimismo societario, al di la di obiettivi più o meno realizzabili in questo momento (ma questo sarà oggetto di altri articoli), quali sono le reali ambizioni di questa squadra? Già, perché la Casertana vista a Lecce meriterebbe i play-off, quella vista oggi una salvezza tranquilla (si spera). Forse, come spesso succede in questi casi, la verità la troveremo nel mezzo. Ai posteri l’ardua sentenza, si dice…
LA PARTITA
Eppure le cose sembravano essersi messe subito bene per la Casertana; pronti via e immediata occasione da gol per i rossoblu che, spintisi subito in avanti, con Carriero a tu per tu col portiere avversario, ciabatta di esterno destro da posizione defilata, mandando il pallone in out. Da questo momento in poi, la Casertana sparisce per una buona trentina di minuti. Ritmi bassi e partita non certo esaltante tra due squadre limitate anche dal caldo estivo che quest’oggi attanagliava lo stadio “Pinto”. Un quarto d’ora di nulla e poi, improvviso, il vantaggio amaranto: Finizio si perde Porcino (vera spina nel fianco del difensore rossoblu che non riesce a limitarlo per tutta la durata del match) che avanza dalla sua area fino al limite di quella rossoblu, servendo Corallo che si beve un poco reattivo Lorenzini insaccando alle spalle di Ginestra. Errori a ripetizione, quelli di Finizio e Lorenzini, in una giornata che ha visto di nuovo, dopo la prova incolore di domenica a Francavilla, la difesa rossoblu stentare pericolosamente. Ancora la Reggina, che pur senza strafare tiene in mano le redini della partita, poco dopo rischia di portarsi sul 2 a 0 ma l’imprecisione degli avanti amaranto evita il peggio per la squadra di casa. Ancora e sempre la Reggina, prima con Oggiano, limitato da Pezzella alla disperata, quindi ancora Corallo, ben servito da Bangu, giovane della Fiorentina in prestito ai calabresi, con Ginestra che salva “alla Garella”. Sulla soglia del quarantesimo minuto è ancora Bangu a provare il tiro, con la palla che si spegne a lato. Casertana non pervenuta, tifosi che già rumoreggiavano, finché a un giro di lancette dal duplice fischio arriva, inaspettato anche per il più ottimista dei tifosi rossoblu, il gol dei falchetti: tiro di Matute senza nulla a pretendere, palla che si alza per l’effetto di una deviazione; nel tentativo di evitare il calcio d’angolo il portiere Sala smanaccia servendo un incredulo Carlini che mette in mezzo per Carriero al quale non resta altro che appoggiare a porta vuota. Si va al riposo con un inaspettato risultato di parità.
Secondo tempo non troppo diverso dal primo: alla prima vera occasione, in generale, la Reggina ritorna in vantaggio e ancora su grossolano errore della difesa dei padroni di casa. Incredibile la perfetta sovrapponibilità degli eventi: Porino si ribeve ancora una volta Finizio, mette in mezzo ancora una volta per Corallo che ancora una volta mal marcato da Lorenzini batte in rete. Gol fotocopia e amaranto di nuovo in vantaggio. Il pubblico di casa comincia a rumoreggiare e a farne le spese è anche Giannone, fischiato al momento della sostituzione. Al suo posto Taurino, che si rivelerà poi fondamentale. Entra anche Corado, fin’ora oggetto sconosciuto e che… resterà tale. L’argentino si segnalerà solo per qualche protesta di troppo ma senza toccare mai palla. Nemmeno per sbaglio. I calabresi controllano la partita, i rossoblu sembrano affannarsi ma senza conseguire il benché minimo risultato. E’ ancora la Reggina infatti ad andare vicina al gol, ancora una volta con Porcino, padrone assoluto della fascia, che serve Coralli il quale, a botta sicura centra in pieno il palo. Gli animi si scaldano, espulsi Kosnic e Pezzella, arrivati alle mani, e alla fine del quarto minuto di recupero, dei cinque concessi dall’arbitro, Taurino, col classico tiro della disperazione, dal limite dell’area riesce a trovare un gran gol, con la palla che si insacca superando un incolpevole Sala. 2 a 2 e tifosi che esplodono in un urlo liberatorio.
Non c’è che dire: al di la del sollievo per il punto guadagnato, c’è, e molto da migliorare. Ma prima c’è a fare chiarezza sul futuro, prossimo e lontano; anzitutto in società.
TABELLINO
Lega Pro 2016/2017, girone C, 9a giornata – 16 ottobre, stadio “A. Pinto”
CASERTANA – REGGINA 2-2
CASERTANA: Ginestra; Finizio, D’Alterio, Lorenzini, Pezzella; Carriero, Matute, Giorno (65′ Corado); Giannone (55′ Taurino), Orlando, Carlini (76′ Rajcic) A disp.: Anacoura, Fontanelli, Potenza, De Marco, Ramos, Gala, Colli, Ciotola, Porcaro. All.: A. Tedesco
REGGINA: Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu (76′ Knudsen), Botta, De Francesco; Porcino, Coralli (86′ Lancia), Oggiano (76′ Carpentieri). A disp.: Licastro, Maesano, De Bode, Tripicchio, Cucinotti, Silenzi, Bianchimano, Mazzone, Tommasone. All.: K. Zeman
ARBITRO: A. Zanonato di Vicenza – ASSISTENTI: P. Grillo di Pordenone e Falco di Bari
MARCATORI: 14′ Coralli, 41′ Carriero, 57′ Coralli, 94′ Taurino
SPETTATORI: 2000 circa (circa 100 i sostenitori provenienti da Reggio Calabria)
Note: in tribuna spettatori d’eccezione, Zdenel Zeman e Andrea Silenzi

Lascia un commento