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Tra fede e pallone. Claudio Lotito, si sa, è un po’ così. E a Salerno lo sanno bene, specialmente i calciatori reduci dalla scorsa stagione. Perchè al termine di Salernitana-Virtus Entella dello scorso marzo, terminata in pareggio (2-2), i giocatori al rientro negli spogliatoi trovarono un prete arrivato direttamente da Roma, per benedire squadra e staff allora impelagati nei bassifondi della classifica. Una benedizione che portò…davvero bene alla Salernitana, ch’è riuscita poi a salvarsi non senza difficoltà. E la storia, seppur in parte ed in circostanze diverse, s’è riproposta. Il pallone, come direbbe Lotito, che abbraccia nuovamente la fede. Il co-patron, infatti, prima di arrivare allo stadio Arechi ieri pomeriggio per assistere al derby contro il Benevento, ha fatto un “salto” alla Santa Messa celebrata da Don Salvatore Castello presso la parrocchia di Santa Croce, nel quartiere Torrione. Lo stesso co-patron, poi, ha scherzosamente richiamato il sacerdote, reo a detta di Lotito di aver celebrato la Messa troppo velocemente. “Ma non è vero”, la risposta del sacerdote sul proprio profilo Facebook. Un simpatico botta e risposta che ha preceduto soltanto di poche ore la gara. Poi tutti a tifare Salernitana, Don Salvatore compreso. Per una domenica tra fede e pallone che, finalmente, ha sorriso alla Salernitana, brava ad avere la meglio sui cugini in casacca giallorossa.

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