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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Pausa di riflessione. L’Ebolitana frena la sua storia d’amore con la vittoria, non riuscendo a buttare il cuore oltre l’ostacolo Nola allo stadio comunale ‘Dirceu’ di Eboli. I padroni di casa sbattono contro la compattezza difensiva dei bianconeri e rischiano anche la beffa nel primo tempo. L’assalto della ripresa non regala gli effetti sperati e la quinta vittoria di fila sfuma nel diluvio. Nel finale, anche l’espulsione di Vitale per doppia ammonizione, a rendere ancora più amaro lo 0-0.
AMICIZIA E RISPETTO – Entri nello stadio e ti accorgi subito che manca qualcosa. Se è vero che “il calcio senza tifosi perde la propria anima”, la gara di Eboli ne è un esempio lampante. Doveva essere una festa, all’insegna di una storica amicizia, nata e consolidata in categorie ben più prestigiose, ma i tifosi di casa non hanno potuto riabbracciare la tifoseria bianconera. La decisione della prefettura di vietare la trasferta ai supporters bianconeri lascia la curva sud (quella dedicata agli ospiti, ndr) orfana di un pezzo di spettacolo, con uno striscione che recita “Trasferte libere” a condannare chi ha spento gli entusiasmi. Nonostante l’intervento della dirigenza ebolitana, che aveva preparato una calorosa accoglienza agli ospiti, e persino del sindaco della città di Eboli, infatti, la partita sugli spalti è stato l’urlo solitario di chi canta amore alla luna. A confermare l’amarezza, uno striscione apparso nella Curva Nord biancoazzurra che non lascia spazio a dubbi: “SPN: amicizia fatta di sani valori e rispetto. Spiegatelo al prefetto.”
DIFFICOLTA’ DI COMUNICAZIONE – “Je t’aime, moi non plus” avrebbero detto Jane Birkin e Serge Gainsbourg, in un complesso gioco di parole che sottende un gustoso controsenso verbale. Perchè, se sugli spalti l’idillio a una sola voce è totale, in campo le squadre dimostrano di amare i tre punti più dell’amicizia, com’è giusto che sia. I primi sospiri amorosi sono biancoazzurri, con un Vitale frenetico tra le linee, pronto ad infilarsi nelle strette maglie bianconere. A beneficiare di questo sinuoso movimento è Liccardi, come al 18′ quando prende alle spalle la linea difensiva ospite e approfitta per flirtare con la rete, ma Avino è vigile a spezzare il corteggiamento deviando in angolo. Quando Liccardi non riesce a liberarsi, Vitale prova a mettersi in proprio tentando l’effetto sorpresa da fuori, ma con pochi risultati. Quando il Nola decide di non restare a guardare, rischia di far male all’Ebolitana. Sull’asse Pellini-Marotta, nasce il meglio per i bianconeri: una loro combinazione porta un cross dalla destra che pesca Catalano solo in area, ma Granata spezza l’idillio deviando in corner la conclusione del centrocampista bruniano. Marotta è l’elemento di rottura nei piani ebolitani: allo scadere della prima frazione ammicca al gol convergendo dalla destra e inventandosi una parabola poetica che Granata disinnesca in angolo a fatica. Nella ripresa l’Ebolitana prova a fare sua la gara, alzando la pressione offensiva, ma rischia quando viene presa in contropiede. Maturo dapprima saggia la presa bassa di Granata, poi, sempre da fuori area, decide di metterla di potenza alta, ma il portiere casalingo ci mette provvidenzialmente la mano. I padroni di casa sono costretti a provare soluzioni alternative, come gli schemi da calcio piazzato. Quando sulla palla si porta il capitano Maisto e la sponda la confeziona Pascuccio, Vitale deve solo appoggiare la palla in rete. Ma come nella peggiore delle delusioni d’amore, il guardalinee sveglia tutti dal sogno, alzando la bandierina e segnalando la posizione irregolare di Pascuccio in partenza. La suspense cresce e con lei l’intensità della pioggia, che da leggera carezza ai volti dei calciatori, si trasforma in schiaffi copiosi, che hanno l’unico effetto di spegnere le polveri alle due compagini. Fino all’ultimo calcio d’angolo thrilling, che anticipa il fischio finale dell’arbitro Salvati, per sancire il pareggio a reti bianche.
EMOZIONI DI CONTORNO – Come ogni storia d’amore che si rispetti, non mancano gli screzi e i gesti impulsivi. Si va dalle entrate in ritardo ai falli tattici, dal parapiglia mascolino alle proteste troppo veementi. L’arbitro Salvati, però, non perde mai il polso della situazione. E il tabellino, alla voce ammoniti, lo testimonia, perchè sul taccuino del direttore di gara ci finiscono in otto. Sette nella colonna degli ammoniti, uno in quella degli espulsi. A ricevere il rosso è proprio l’uomo più atteso, forse anche il più attivo dei suoi. Quel Vitale croce e delizia che mette in ambasce la difesa bianconera per tutto il primo tempo, ma che nella ripresa si guadagna il meritato secondo giallo per un intervento da tergo che sa di frustrazione. La frustrazione di non essere riuscito a regalarsi la quarta gara consecutiva a segno e di non essere riuscito ad allungare la striscia di vittorie dei suoi.
Ai confini dell’amplesso sportivo, l’Ebolitana deve arrendersi al vecchio amore Nola, che gli ruba la speranza del quinto successo consecutivo e si porta a casa un punto prezioso dal ‘Dirceu’. I bianconeri restano imbattuti in campionato, esattamente come le due squadre che ha affrontato negli ultimi due turni: l’Audax Cervinara e l’Ebolitana, appunto. A fine gara, è emblematico l’abbraccio (e l’applauso) dei calciatori di entrambe le squadre all’unica curva presente, come a rinsaldare idealmente il sodalizio tra i tifosi casalinghi e gli assenti nolani. Una scena da far vedere a chi ha deciso di vietare l’abbraccio, in nome di una decisione presa con poco raziocinio, ma soprattutto poco cuore.
EBOLITANA: Granata 6.5, Landolfi 5.5, Lamanna 6, Esposito 6 (14′ st Visciano 6), Pascuccio 6.5, Scognamiglio 7, Salcino 6 (19′ st Panico 5.5), Maisto 6, Vitale 5.5, Bruno 6 (14′ st Altieri 6), Liccardi 7. A disp. Spicuzza, Doto, Iuliano, Salzano. All. Nastri 5.5.
NOLA: Avino 6, Pellini 6.5, Vanacore 7, Catalano 6.5, Caccia 6.5, Cavallini 6.5, Marotta 7 (45′ st Abbate), Maturo 6, Di Biase 6 (27′ st Simonetti 6), Viviano 6, Fiume 6.5 (17′ st Alfieri 6). A disp. Ruocco, Napolitano, Lombarder, Selva. All. Agovino 6,5.
ARBITRO: Salvati di Sulmona 7.
RETI: – .
NOTE: Ammoniti Maisto, Liccardi, Panico, Catalano, Maturo, Viviano, Alfieri. Espulso Vitale. Spettatori 400 circa.

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