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Dall’inviato Stefano Sica
Egidio Pirozzi allenatore Potenza: “Abbiamo fatto una partita buonissima pur giocando su un campo in erba naturale, e anche molto pesante, e non eravamo abituati. Gli episodi contro: l’infortunio al nostro migliore giocatore, l’attaccante Pepe, e la mancata concessione di un penalty con la stessa dinamica di quello che è stato dato alla Nocerina ad inizio gara. I rossoneri hanno avuto solo azioni su ripartenza mentre noi abbiamo pareggiato giocando al calcio. Non dimentichiamo, poi, che di questa rosa solo in cinque hanno fatto il ritiro, quindi non possiamo stare bene. Dispiace per Pepe, valuteremo in settimana ma temiamo si tratti di una brutta distorsione. Anche sull’espulsione di Villa non saprei dire cosa è successo, l’arbitro ha deciso così e lo accettiamo“.
Enzo Maiuri allenatore Nocerina: “Abbiamo meritato di vincere per le tante occasioni create e abbiamo fatto un lavoro importante per compattezza e voglia di lottare su ogni pallone. Mi riferisco ai due attaccanti che hanno fatto un grande lavoro sul loro play e ai due esterni offensivi che in fase di non possesso diventavano centrocampisti aggiunti. Noi siamo una squadra che gioca palla a terra e che osa le giocate senza aver paura pur avendo meno tecnica in mezzo al campo rispetto al Potenza. A volte vediamo errori clamorosi anche in Champions, per cui i ragazzi devono capire che bisogna bandire la paura di sbagliare. Possiamo ancora crescere perché, se è vero che ci è stato chiesto di fare un campionato di vertice e non di vincerlo, è anche vero che il blasone di questa piazza ci porta a non lasciare nulla di intentato. Sono soddisfatto perché riuscivamo a riconquistare palla con una buona determinazione proponendoci con una certa velocità. Del resto i risultati, con quattro vittorie ed un pari nelle ultime cinque apparizioni, ci dicono che il momento è buono. Faccio i complimenti anche a chi è subentrato. Nohman? E’ un giocatore forte di testa ed abile ad attaccare gli spazi. E’ un vero combattente. Ma è tutta la mia squadra che non molla mai di un centimetro, basta vedere l’applicazione che ci mette negli allenamenti dal martedì al sabato. Poi è chiaro che si può migliorare, a partire dall’attenzione che deve essere continuativa ed estesa per tutti i 90 minuti perché basta un piccolo errore e prendi gol nel recupero vanificando una partita intera. Quindi c’è da progredire sotto l’aspetto della mentalità vincente che deve essere comprensiva di umiltà e concentrazione. Non bisogna mai essere superficiali, imparando a soffrire quando è il momento di farlo. Anche il gol è arrivato per una palla non rinviata: siamo rimasti un po’ bloccati e si poteva fare certamente meglio”.

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