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Continuità, questa sconosciuta. A una settimana dal primo successo in campionato, l’Avellino cade a Perugia: 3-0 il punteggio finale. Ma il passivo poteva essere più largo, solo l’imprecisione dei perugini e Frattali hanno evitato il peggio. Male, anzi malissimo Diallo, ma non è il solo responsabile. Tutta la squadra ha fatto almeno 3 passi indietro rispetto alla gara con la Pro Vercelli, senza dimenticare anche l’infortunio di Ardemagni. Ma la sfortuna non c’entra: il Perugia è stato di un altro pianeta. La squadra di Bucchi conferma infatti il buon momento: terza vittoria consecutiva e soprattutto un gioco spumeggiante, senza rischiare nulla. Alla faccia degli scettici.
BACI PERUGINA- Bucchi schiera il 4-3-3: davanti il tridente Guberti- Nicastro- Di Carmine. Toscano invece conferma il tandem d’attacco: accanto ad Ardemagni c’è Verde. E’ il Perugia a fare la partita. Quando la squadra di Bucchi alza i ritmi fa paura: al 9′ traversone di Guberti, Frattali respinge d’istinto la girata di testa di Belmonte che spedisce in scivolata sull’esterno della rete il tap-in. Al 23′ padroni di casa in vantaggio: calcio d’angolo di Di Chiara e colpo di testa vincente di Monaco che anticipa Diallo, appena rientrato in campo dopo aver accusato un lieve giramento di testa. L’Avellino reagisce al 28′: filtrante di Verde per Soumarè che calcia da posizione defilata e impegna Rosati. Timidi segnali di risveglio biancoverde? Nemmeno per sogno: due giri di lancette e Di Carmine raddoppia: l’ex viola prima resiste alla pressione di Diallo e poi in caduta batte Frattali. Continua il monologo del Perugia nel finale di tempo: Nicastro si accentra e calcia a giro: Frattali si allunga e devia in angolo. Piove sul bagnato per l’Avellino: Ardemagni si fa male ed è costretto a lasciare il campo per Camara. Prima del riposo c’è spazio anche per un tentativo di Guberti che non inquadra.
SENZA REAZIONE-Non cambia il copione nella ripresa: al 47′ Dezi semina il panico in area biancoverde e chiama Frattali a una grande risposta a mano aperta. Toscano intanto richiama in panchina Belloni per inserire Lasik. Ma la musica è sempre la stessa: il Perugia è sempre padrone del campo, mentre sulla sinistra Di Chiara e Guberti fanno quello che voglio. Al 64′ l’ex Samp s’incunea in area tra le belle statuine in maglia bianca e calcia sul fondo a tu per tu con Frattali. L’Avellino batte un colpo al 75′ con un tiro di D’Angelo respinto da Rosati. Ma il Perugia non è sazio e all’83’ serve il tris: verticalizzazione di Buonaiuto per Acampora che a occhi chiusi serve al centro Di Carmine che sentenzia l’Avellino: 3-0 e partita finita. L’Avellino torna a casa con tre gol al passivo. E tanti dubbi in valigia.
Mariano Messinese

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