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Conferenza stampa, ieri sera, allo Ianniello di Frattamaggiore per l’entourage della Frattese. Presenti l’amministratore Raffaele Bassolino, il presidente Raffaele Niutta, i soci Rocco D’Errico e Lello Ruggiero e il tecnico Stefano Liquidato. Tanti i temi all’ordine del giorno, a partire dalla situazione societaria per finire alla posizione del trainer di Baiano, confermato formalmente dal club dopo le due sconfitte consecutive con Sancataldese e Pomigliano. Una premessa, quella di Niutta, che apre poi un corridoio per un lungo sfogo personale. Ma la rinnovata fiducia a Liquidato fa chiarezza dopo giorni di congetture e supposizioni. Tanto che è lo stesso Fabio Longo, presente alla conferenza, a rispondere ad un tifoso che aveva ipotizzato una frattura tra il tecnico ed il gruppo. “Sciocchezze che smentisco”, taglia corto il bomber di Frattamaggiore. “Il campionato è iniziato e finirà con Stefano Liquidato in panchina”, l’incipit di Niutta che poi si sofferma sui problemi societari.
PERIODO DIFFICILE – “Ho sempre voluto costruire una grande società, ma non ci riesco e questo è il mio rammarico. In questo club ci ho messo passione e soldi, tralasciando anche gli affetti e la famiglia, ma questo amore non è evidentemente condiviso da qualche frattese puro. Fare calcio a Fratta è diventata ormai una impresa. Non si riesce a fare un settore giovanile e neanche una scuola calcio. Noi abbiamo allestito una squadra che ben figurerebbe anche in Lega Pro: il tempo per rimediare c’è, ma nelle ultime partite ci sono mancate cattiveria e determinazione. Tuttavia ci sono persone che fanno solo ostruzionismo: qualcuno viene solo la domenica e ci augura persino il fallimento con un atteggiamento da guappo. E vorrei capire perché fa così, che finalità ha, chi lo fomenta”.
OSTRUZIONISMO INTERNO AL CLUB – “Ecco, parliamo di qualcuno che non tira fuori i soldi, non mantiene gli impegni e non aderisce ad uno statuto societario che lo vincolerebbe a certi obblighi, eppure sta ancora nel club come socio e rema contro (il riferimento è a Rocco Pellino, mai nominato da Niutta, ndr). Queste persone abbiano rispetto per la Frattese. Vogliono mettere 1000 euro? Bene, non diciamo di no a nessuno. Ma le quote devono essere poi proporzionali. Io ho il dovere di trovare altri soci e ci sono anche personaggi che entrerebbero nella Frattese, ma non lo fanno per via di questa situazione. Ecco perché vi comunico che non verrò più allo stadio, pur garantendo ogni impegno fino al termine della stagione. Ma così non si può più andare avanti. E il tifo deve mobilitarsi contro tutto questo. Avevo tanti progetti: intanto costruire un grande settore giovanile e poi dare sviluppo al merchandising dal momento che abbiamo tanto materiale a terra. Sarebbero introiti, quelli derivanti dalla vendita di prodotti ufficiali, non finalizzati ad arricchire me, ma a far vivere questo club. La Lega Pro è un altro mondo, mettiamocelo in testa. Eppure io ho idee da Lega Pro, ma ora abbiamo difficoltà da Eccellenza. Vorremmo fare un Cda e non ci è possibile. Ma ne dico un’altra: l’anno scorso volevamo pagare la trasferta di Roccella tramite il conto societario. Non ci è stato possibile pagare questi 1500 euro perché il vecchio amministratore ci aveva bloccato il conto. Ha dovuto utilizzare mio fratello la carta di credito per provvedere a questo. Tutto questo è inconcepibile”.

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