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Esiste il rigore invernale, quello che porta il Napoli a -4 dalla Giuve, il rigore finanziario della UE e ovviamente il rigore per il Milan. Tutte e 3, a seconda dei colori politici e calcistici, sono abbastanza insopportabili. Dunque, i rossoneri vincono 4-3 contro il Sassuolo in rimonta. Partita epica. Stupenda. Peccato per l’incidente che ha coinvolto Niang, investito in area avversaria da una folata di vento. Ma per fortuna che c’è sempre la scuola Guida a fare giustizia. Serietà e rigore (inventato) sono le sue qualità migliori.
Insomma, la Giuve vince e allunga sul Napoli, grazie anche alla doppietta di Higuain. Come l’hanno presa i tifosi partenopei? Benissimo. Per esempio, qualcuno (vero, Pablone?) ha scritto che l’Empoli si è venduto la partita perchè: Dybala non era marcato in occasione del primo gol, i difensori toscani hanno lasciato volontariamente spazio a Higuain per tirare una “cagliosa” e infine Zambelli prima ha passato il pallone al centravanti argentino (vero) e poi Skorupski si è sdraiato per farsi scartare dal Pipita. Certo, come no. E i ciucci volano.
A proposito di ciucci. Il Napoli cade a Bergamo contro l’Atalanta. Nei peggiori bar del capoluogo campano è nata una nuova (simil) bestemmia: “Porca Dea”. Beh, la fantasia non manca all’ombra del Vesuvio. Ieri sera all’Adriatico sono suonate le note di “Que Viva la Espana”. Che c’entra con la serie A? Ma perchè la partita Pescara-Chievo c’entra qualcosa con la massima serie? A Udine, invece, dopo la pesante sconfitta contro la Lazio è partita la contestazione contro la famiglia Pozzo in Criscitiello:”Adesso basta, fuori gli stranieri”! Pare che Orban, il premier ungherese sia pronto a rilevare il club friulano per una certa contiguità ideologica con i tifosi bianconeri.
Intanto è stata varata una nuova tecnologia per aiutare gli arbitri: la VAR, cioè, la moviola in campo per visionare gli episodi più dubbi. A San Siro c’erano Di Bello e Doveri. All’Olimpico di Torino Josip Ilicic. Il posticipo Roma- Inter è stato divertente. Tante occasioni, da una parte e dall’altra. Alla fine ha perso la squadra allenata da Frank de Burro, soprannome nato dalla qualità della difesa nerazzurra.
Il Signor Doppia G è depresso. Lui lavora per una multinazionale cinese. Bene, dovete sapere che in Cina in questi giorni è festa nazionale. Quindi si sta a casa. Ma siccome il signor Doppia G non ha la cittadinanza gli è toccato andare a faticare:”Mariano, che tristezza. Tutti sono in ferie e io sono qui a sgobbare fino alle 19. Devo farmi il caffè da solo, sfido a tris il mio amico immaginario, meno male che ho la connessione per giocare on line ad Assassin’s Creed. Che vitaccia”.
Michelone Pisani non è ancora tornato in Italia, eppure già si sta scocciando. In vista del referendum è stato avvicinato da un militante del comitato “SI’ alla riforma costituzionale”:
“Signore, lo sa che, in quanto italiano residente all’estero, può recarsi comunque alle urne? Se vota SI’, Renzi le promette: il taglio dei costi della politica, 8000 euro in busta paga, l’immortalità, l’immunità dalle multe per divieto di sosta. E tante altre cose”.
“Se voto SI’, l’Avellino vince la Champions League?”
“Ehm, onestamente no”.
“Allora, state sicuri che voterò NO! Comunisti!”
Vabbè, Michelone vuol sempre vederci chiaro quando si parla di politica. E voi continuate a seguirci, altrimenti verrà Michelone a schiarirvi le idee. Direttamente a casa vostra.
Mariano Messinese

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