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Una partita da non far vedere assolutamente nelle scuole calcio. Un campionario di errori, da una parte e dall’altra, che finisce con la vittoria del Milan sul Parma. Rossoneri a punteggio pieno, nonostante una grande sofferenza.
LA CRONACA – Parma lievemente rimaneggiato, quello che riceve i rossoneri, causa i forfait di Biabiany e Cassani. Esordio rimandato in Serie A per Fernando Torres , al suo posto Bonaventura, con Menez a fungere da “falso nueve”. Match che parte un po’ in sordina. Il Milan manovra con pazienza, ma la prima occasione è di marca emiliana. Un’invenzione di Cassano dalla destra mette Belfodil in condizione di battere a rete, ma è lesto Diego Lopez a chiudergli lo specchio. Il Milan poggia il suo gioco sull’estro di Jeremy Menez e sulla spinta di Abate e De Sciglio sulle fasce. Al 23′ è proprio una giocata del francesino terribile del Milan a produrre un colpo di testa solo sfiorato di Bonaventura. Ma è il preludio al gol. Con una fitta rete di passaggi nello stretto, propiziata dai piedi educati di Honda e Menez, Bonaventura si ritrova davanti alla porta e non può sbagliare. Vantaggio per i rossoneri e partita in discesa? Macchè. Il pareggio dei ducali non tarda ad arrivare. E’, anzi, repentino, perchè passano soli due minuti e Cassano solo in mezzo a un’addormentata difesa del Milan, incorna e trafigge Diego Lopez. A questo punto, ci si attende un contraccolpo psicologico e che l’inerzia della partita passi dalla parte del Parma. Ma il campo è altra cosa e, ancora una volta, un Menez sugli scudi dà profondità alla spinta di Abate che mette sulla testa di Honda un cioccolatino solo da scartare. Due a uno per gli uomini di SuperPippo. Il primo tempo, però, non finisce di riservare emozioni. A pochi minuti dalla fine, infatti, un lancio di Muntari serve Menez, che sfida sulla corsa Lucarelli. Duello impari, che si conclude con l’atterramento del francese da parte del difensore del Parma e il rigore concesso al Milan. Rigore trasformato dallo stesso Menez e squadre negli spogliatoi sul 3-1.
Il Parma esce dagli spogliatoi con un altro piglio e al 51′, in maniera piuttosto casuale, accorcia le distanze con Felipe, che corregge in rete un tiro sbagliato di Jorquera. Evidenti, nell’occasione, le responsabilità di Bonera, che perde la marcatura di Felipe. Il difensore rossonero diventa l’ago della bilancia, perchè al 58′ si fa espellere per somma di ammonizioni, lascia in 10 i suoi e va anzi tempo sotto la doccia. I problemi per la compagine meneghina non sono finiti perchè al 60′ Alex è costretto a uscire per problemi fisici. Inzaghi, allora, è costretto a correggere lo schema in un 4-4-1, con la nuova coppia centrale difensiva formata da Zapata e Rami. Il match sembra mettersi bene per il Parma. Ducali, però, traditi dal loro uomo simbolo. E’ infatti Antonio Cassano, con un errore imperdonabile, a spianare la strada a De Jong, che si invola verso la porta e gela Mirante, per il 4-2 del Milan. Le emozioni non sono finite, perchè al 73′ il Parma accorcia nuovamente le distanze. Su calcio d’angolo l’incornata decisiva è di Lucarelli. Ancora una volta errore imperdonabile della difesa rossonera, che si perde uno dei migliori saltatori degli emiliani. Al 75′ è ancora una volta Menez a mettere i brividi a Mirante cogliendo un palo. Ennesimo colpo di scena arriva al 78′, quando Felipe colleziona il secondo giallo e, come Bonera, si ritira negli spogliatoi. Parità numerica ristabilita, ma i regali del Parma non sono finiti e Menez, al minuto 79, ne approfitta intercettando un retropassaggio sbagliato, dribblando Mirante e mettendola dentro di tacco. Quello che succede, in occasione del 4-5 però ha del clamoroso. De Sciglio effettua un retropassaggio verso Diego Lopez, che si stira e non riesce a intervenire. La palla carambola, indisturbata, nella porta difesa dal portiere spagnolo, infortunato. Inzaghi ha esaurito i cambi e il Milan è costretto a giocare con un portiere infortunato fino alla fine. Grande sofferenza, ma vittoria finale.
UN SUCCESSO IMPORTANTE – Tre punti fondamentali per il gruppo di Inzaghi, capace di soffrire, sbagliare (tanto), ma anche essere cinico e spietato. Tante gatte da pelare per il tecnico milanista, che dovrà valutare l’entità dei problemi fisici di Alex e Diego Lopez. Donadoni non può, invece, essere assolutamente soddisfatto del suo Parma. Una squadra che, pur approfittando degli errori del Milan, non ha saputo sfruttare i tanti colpi di scena a proprio favore. Non è comune vedere 9 gol in una partita di Serie A, ma siamo sicuri che gli spettatori del Tardini avranno gradito il carico di emozioni. Quelli di fede milanista, di sicuro, un po’ di più.
Valerio Lauri
Twitter: @Val_CohenLauri

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