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Di Isidoro Niola
Tutto facile per la Juve che contro la Dinamo Zagabria cala il poker e si riprende la testa della classifica nel girone di Champions grazie alla migliore differenza reti rispetto al Siviglia, vittorioso quest’ultimo contro il Lione. Per gli uomini di Allegri vincere era un imperativo categorico e così contro i volenterosi ma sprovveduti croati, i bianconeri hanno rispettato in pieno il pronostico anche nell’ottica differenza reti che in una competizione come la Champions League può diventare decisiva ai fini della classifica.
Troppo netto il divario tra le due squadre che via via è diventato abissale quando la Juve ha sbloccato prima il risultato con Pjanic e poi ha raddoppiato con il Pipita Higuain su assist del bosniaco, finalmente ritornato determinante e pedina fondamentale nello scacchiere di Allegri. Purtroppo, Pjanic ha dovuto abbandonare il terreno di gioco nella ripresa a causa di una botta al polpaccio destro rimediata nel primo tempo, sostituito precauzionalmente da Cuadrado, inserito da Allegri a centrocampo nelle vesti di esterno di destra. Da Zagabria provengono buone notizie anche da Dybala, autore del terzo gol, finalmente sbloccatosi dopo un digiuno che durava dalla fine dello scorso campionato. La Joya ha segnato un gol di pregevole fattura con un sinistro dei suoi che si è insaccato imparabilmente alle spalle del portiere croato Semper. Il poker l’ha calato invece Dani Alves a cinque minuti dal termine quando un suo destro su punizione è stato deviato in rete da Shindelfeld che ha beffato il suo compagno di squadra Semper. Da segnalare anche l’esordio in Champions di Marko Pjaca, ex beniamino del pubblico locale, che ha rilevato a venti minuti dalla fine Barzagli. Il giovane croato ha sfiorato anche il gol ma Semper si è opposto deviando in angolo un suo destro liftato. Con la vittoria in Champions adesso la Juve può guardare con maggiore ottimismo e fiducia al prosieguo nella massima competizione continentale e concentrarsi sulla prossima partita di campionato che la vedrà opposta all’Empoli del tecnico Martusciello. Da Zagabria sono arrivate notizie positive su alcuni uomini che erano stati in ombra nella trasferta di Palermo, Pjanic e Dybala su tutti, ma note di merito sono andate anche ad Hernanes che, messo davanti alla difesa, ha svolto con ordine e sapienza tattica il ruolo di raccordo tra i reparti.

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