Views: 3
Servizio di Valerio Lauri ©Riproduzione riservata
Stavolta non è arriva la vittoria. Tuttavia, Agovino mostra soddisfazione per il pareggio, pur non rinunciando a menzionare una piccola amarezza per l’errore difensivo da cui è scaturito il pari. Ai microfoni di Footballweb, l’allenatore del Nola ha raccontato le sue impressioni sulla gara col San Vito Positano:
UN PUNTO PREZIOSO – “Credo che questo punto faccia bene a tutti. Fa bene alla classifica, fa bene al morale. E’ chiaro che andando ad analizzare la gara, può lasciare l’amaro in bocca e possono sembrare due punti persi. Il Nola però è rimasto in campo per 90 minuti e siamo riusciti spesso a trovare gli spazi giusti. Nel primo tempo, abbiamo avuto più o meno 6 palle gol limpide che non abbiamo saputo sfruttare, ma quell’incidente di percorso tra portiere e difensore purtroppo ci ha condannati al pari. Ma siamo pronti per ricominciare e pensare subito alla prossima partita. “
DIFESA PROMOSSA – “Oltre all’occasione della rete, le palle gol limpide create dai nostri avversari sono state poche. Siamo stati bravi e attenti in quasi tutte le occasioni, anche sulle palle da fermo dove loro (il San Vito Positano ndr) sono molto abili. Era comunque la terza partita che giocavamo in 7 giorni e a questi livelli non sempre è facile ricaricare le energie mentali in così poco tempo.”
FINALE COMPLICATO – “Nel finale ci è mancata un po’ di freschezza, mentale e fisica. Può sembrare che i cambi non abbiano sortito effetti. In realtà, abbiamo giocato contro una signora squadra che ha saputo bloccare bene molte nostre iniziative. Anche se il risultato non supporta questa tesi, questo pareggio ci lascia l’amaro in bocca, perchè avrebbe potuto regalarci qualcosa in più. Negli ultimi minuti 15-20 minuti, avevo pensato di riproporre il 4-2-4 utilizzato in Coppa, per provare a scardinare la loro resistenza. Però avevamo di fronte una squadra esperta, sorniona, che sapeva sfruttare bene le ripartenze. E’ il loro pane e avremmo potuto rischiare di farci male. L’esperienza mi insegna che certe partite, se non puoi vincerle, devi cercare comunque di non perderle. E alla fine, infatti, abbiamo rischiato molto poco.
FATTORE METEO – “Le condizioni climatiche e il terreno scivoloso ci hanno costretto a sacrificare il fraseggio e a prediligere le palle lunghe. Però, forse, abbiamo esagerato in alcuni frangenti con questo sistema. Credo addirittura che ci siamo fatti influenzare dal loro modo di giocare e ci siamo omologati a quel tipo di gioco. Ecco perchè dobbiamo migliorare nella continuità del nostro gioco. Sappiamo giocare il pallone, attaccare, recuperare palla, ripartire e verticalizzare in velocità ed è così che dovremmo giocare. E non con troppe palle lunghe come, purtroppo, è successo spesso oggi.”

Lascia un commento