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È un momento d’oro per il Napoli. Gli azzurri sembrano essersi messi definitivamente alle spalle gli strascichi della cocente eliminazione dalla Champions, e ora è un piacere vederli dettare legge in campo. Dopo la Lectio Magistralis alla Roma, è stato battuto anche lo Young Boys nonostante il massiccio turnover. Gli otto cambi rispetto alla squadra che aveva battuto la Roma, potevano far storcere il naso e rompere dei meccanismi. Invece, dopo un primo tempo non scintillante, chiuso in vantaggio nel recupero grazie ad un gol fortunoso di De Guzman ma in cui, comunque, il Napoli si faceva preferire agli svizzeri, nella ripresa è stato un autentico monologo azzurro. Sugli scudi ancora De Guzman, autentico protagonista della serata con una tripletta, mentre non è riuscito ad incidere Zapata, che avrebbe voluto spaccare il mondo. Il colombiano, sebbene abbia dei limiti tecnici, si danna l’anima e lotta allo spasimo contro i suoi marcatori, bella la progressione con cui ha confezionato l’assist per il secondo gol dell’olandese. Tutti si sono espressi bene, quello più sfortunato è stato Britos, costretto ad abbandonare il campo per un pestone ricevuto sul volto, ha anche provato a resistere ma, dopo un po’, non ce l’ha fatta più lasciando il posto a Ghoulam. Anche il franco-algerino è molto cresciuto rispetto a quello impalpabile visto nelle prime uscite di questa stagione, che dire poi di Koulibaly, sempre più gladiatore e leader del pacchetto arretrato, in attesa del miglior Albiol. Ma contro lo Young Boys, ad affiancare l’ex Genk al centro della difesa, è stato schierato Henrique, parso concentrato e attento nei suoi interventi, anticipando spesso gli avversari e impostando l’azione. Anche da Mesto sono arrivate risposte confortanti, aveva bisogno di mettere minuti nelle gambe e gli è servito molto giocare tutta la partita a discreti livelli. La coppia di centrocampo formata da Inler e Gargano non è che abbia fatto sfracelli, ma entrambi si sono guadagnati la sufficienza, lo svizzero deve solo aggiustare la mira quando decide di calciare a rete dal momento che gli manca la precisione dei tempi migliori. L’uruguaiano, invece, è sempre il solito lottatore e, per questa sua prerogativa, i tifosi gli stanno perdonando le dichiarazioni d’amore lanciate all’indirizzo dell’Inter, sta dimostrando anche di eccellere sempre come recuperatore di palloni ma, contro gli svizzeri, ne ha persi anche qualcuno di troppo. Detto di De Guzman e Zapata, in questo momento solo vedere Insigne vale il prezzo del biglietto. Lo scugnizzo, tante volte e anche giustamente, è stato beccato dai tifosi mentre, da almeno due settimane, sta fornendo prestazioni di altissimo livello, giocando sempre così meriterebbe la maglia da titolare anche in Nazionale. Ottimo, come sempre, il contributo di Mertens nonostante appaia spuntato in zona gol, la sensazione è che il belga sia più devastante entrando a partita in corso rispetto a quando parte dal primo minuto. C’è stato spazio anche per Callejon e Higuain, anche se l’andamento della partita li ha indotti a non svenarsi più di tanto perché il Napoli aveva la gara in pugno e l’ha condotta in porto senza problemi. A proposito, una menzione d’onore la merita anche Rafael, che ha salvato il 3-0 sull’unica occasione concessa agli elvetici nei minuti finali. Questo risultato permette al Napoli di avere il vantaggio degli scontri diretti nel caso si arrivasse a pari punti con lo Young Boys, quindi, si può dire che sia stata una serata più che positiva quella del giovedì europeo. Certo, non si è stati perfetti come contro la Roma, non c’è stata quell’intensità che ha fatto ammattire i giallorossi ma questo Napoli sembra avere una marcia in più, specialmente in attacco. Finora, ciò che ha rischiato sempre di vanificare tutto è stata la fase difensiva, però, sono due partite che gli azzurri hanno la porta inviolata, se non si intende parlare di passo avanti, almeno non è peggiorata la situazione. È probabile che Benitez stia lavorando di più proprio per subire meno gol e trovare il tanto agognato equilibrio tra i reparti. Il Napoli attuale è in una condizione di grande brillantezza psico-fisica, gioca con autorevolezza e disinvoltura ma ciò non deve portare a facili entusiasmi. Bisogna sfruttare il momento e andare a fare risultato anche a Firenze, una trasferta piena di insidie ma in cui bisogna far capire di avere la mentalità da grande squadra.


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