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Servizio di Valerio Lauri ©Riproduzione riservata
Quegli occhi hanno visto la Serie A. Quelle gambe hanno macinato chilometri nei migliori stadi d’Italia. La fascia era il suo campo di battaglia preferito, dove metteva a ferro e fuoco le difese delle squadre avversarie, facendo ricordare a tutti l’importanza delle ali nel calcio. Adesso, Christian Manfredini si costruisce una nuova primavera. Il suo posto è la panchina, quella che ha conosciuto poco ai tempi del magico Chievo di Del Neri. La voglia è la stessa, l’umiltà e la serietà pure. E così, ai microfoni di FootballWeb, l’ex calciatore di Lazio e Chievo (tra le altre), ora allenatore del Valdiano, non nasconde la propria amarezza per lo scivolone al debutto di campionato della sua squadra.
TROPPA PAURA – “Il 3-0 è un risultato giusto, per ciò che si è visto. Ho poco da analizzare a livello tecnico e tattico. Per me non c’è stato nulla da parte della mia squadra. Parecchi hanno ‘subìto’ la prima gara, non si sono divertiti, hanno giocato con paura, non riuscivano a fare due passaggi di fila. Adesso dobbiamo ripartire, già dalla prossima giornata.”
ERASE & REWIND – “La reazione dopo l’intervallo è stata timida, quasi nulla. Già dai primi cinque minuti ho visto che il monologo sarebbe stato lo stesso. Non ho visto praticamente nulla dall’inizio alla fine. Abbiamo fatto poco o nulla. Adesso cancelliamo la prima e ripartiamo dalla seconda partita.“
LEZIONE PER IL FUTURO – “Pensavamo di avere preparato bene questa prima partita. Anche durante tutto l’arco del precampionato e le amichevoli, non avevano mai risposto in questa maniera. L’emozione della prima gara ci ha condizionati e non deve capitare. Sicuramente ci servirà da lezione. Qualcuno pensava che era tutto facile, ma invece nessuno ti regala nulla e niente è facile. Se i propositi sono questi sarà dura. Io lo sapevo già, i miei giocatori forse no, ma dopo questa partita sicuramente sanno a cosa andiamo incontro.”
Twitter: @Val_CohenLauri

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