16 Maggio 2026
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Vent-hurrà Italia: Verratti sontuoso, ma la difesa?

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Primo acuto degli azzurri del nuovo corso targato Ventura. Al Sammy Hofer di Haifa, l’Italia conquista la prima vittoria all’esordio nel girone di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 su Israele col risultato di 3-1, facendo suoi i 3 punti che la proiettano in testa al girone con la Spagna, che ha demolito il Lichtenstein. La squadra di Buffon e co. si porta sul 2-0 con le reti di Pellè e Candreva. Poi subisce la rete del 2-1 di Ben Haim e nella ripresa perde Chiellini per doppia ammonizione e conseguente espulsione e rimane in 10. Grande sofferenza, ma Ventura pesca il jolly Immobile dalla panchina, che trasforma in oro la prima occasione a sua disposizione, chiudendo di fatto la gara sul 3-1. Risultati immagini per ventura israele
In un clima caldissimo dello stadio “d’oro” israeliano, gli azzurri  mostrano le solite amnesie difensive: Chiellini commette qualche errore di troppo, gialli compresi e rischia di compromettere la gara. Bonucci e Barzagli fanno quello che possono per rimediare. E’ ancora un’Italia in fase di costruzione quella che Giampiero Ventura ha imbastito sia per l’amichevole persa con la Francia che per la gara di stasera. La “difesa juventina” mostra strani scricchiolii, in cui la verve israeliana si infila con caparbia. La fortuna è di schierare tra i pali un sempreverde Buffon, che in più occasioni ci mette la manona e tiene a galla i suoi. Sontuosa la prestazione di Marco Verratti in regia. Il fantasista del PSG è il fulcro attorno al quale costruire il futuro: governa la palla, disegna le geometrie e pennella il gioco con classe. Importante anche la prestazione di Parolo, che funge da equilibratore tra i reparti e controbilancia la spinta dell’altra mezzala, Bonaventura, al quale è demandato il ruolo di incursore. Come al 13′, quando dall’asse di sinistra parte la sovrapposizione di Antonelli, il cui cross viene puntualmente spinto in rete da Pellè, in anticipo sul portiere israeliano. Bonaventura non tocca molti palloni, ma quando lo fa è letale. Al 30′ punta il suo diretto marcatore, lo ubriaca con una finta e si fa stendere in area, regalando a Candreva la possibilità di griffare sul rigore concesso dall’arbitro russo il 2-0. Partita finita? Macchè. Israele indomita non si arrende e sfrutta l’ennesima incertezza di Chiellini, portando Ben Haim ad accorciare le distanze con un delizioso pallonetto, su cui Buffon non può nulla. La giornata no di Chiellini conosce il suo epilogo al 10′ della ripresa, quando l’arbitro gli sventola il secondo giallo e lo manda sotto la doccia anzitempo. Ventura sceglie di mantenere l’assetto tattico difensivo, inserendo Ogbonna per Bonaventura. L’Italia soffre, anche per merito della squadra di casa che, con un palleggio elaborato e tanta corsa, mette a dura prova gli azzurri. La sofferenza termina, però, quando un rilancio di Buffon, spizzato da Pellè, innesca la bomba ad orologeria Immobile, che esplode un diagonale destro che ammutolisce lo stadio di Haifa. Gioia personale meritata per Immobile, subentrato ad Eder, che sfiora anche il 4-1, dopo una giocata eccezionale di Florenzi (entrato al posto di Candreva). Bisognerà lavorare molto sulla solidità difensiva, costruire maggiore movimento attorno a Verratti, ma, a questa squadra, il carattere non manca. Contava vincere e portare a casa i tre punti e l’Italia l’ha fatto. Per adesso, il bel gioco può attendere.

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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