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Il Real ha 7 vite. Non muore mai. Anche stavolta è così. I blancos alzano al cielo la Supercoppa battendo 3-2 il Siviglia ai supplementari, dopo aver riacciuffato la finale per i capelli al 93′ con Sergio Ramos. Nonostante le assenze pesanti (su tutte quelle di CR7 e Bale) Zidane può alzare al cielo un altro trofeo. Sanpaoli, neo tecnico del Siviglia, deve aspettare ancora. Ma ha poco da rimproverarsi. Gli andalusi sono stati puniti oltre i loro (pochi) demeriti.
LA GARA- Real in vantaggio al 21′ con Asensio che sorprende Sergio Rico con un tiro a giro di sinistra che termina sotto la traversa. Il Siviglia non si scompone e pareggia i conti con l’italiano Vazquez che al 41′ fredda Kiko Casilla indirizzando il pallone nell’angolino basso. Nella ripresa il Real sfiora la rete del vantaggio prima con Asensio, poi con Sergio Ramos, l’ex di turno. Le merengues calano e il Siviglia mette la freccia: al 70′ Sergio Ramos stende Vitolo. E’ rigore. Dal dischetto Konoplyanka spiazza Kiko Casilla e porta in vantaggio gli andalusi. Ti aspetti la reazione del Real Madrid, ma resti deluso: Sergio Rico deve sporcare i guantoni solo per smanacciare un tiro di Carvajal da posizione defilata. Ma il Real è grande perchè ha 7 vite e al 92′ Sergio Ramos gela Sanpaoli e manda la sfida ai supplementari. Il Siviglia si deprime e nell’extratime resta anche in 10 per l’espulsione di Kolodziejczak. Sergio Ramos fa esplodere di gioia i blancos al 98′, ma il gol viene annullato per trattenuta a Rami. Il Siviglia resta a galla. Anche grazie a Sergio Rico che salva a tu per tu con Lucas Vazquez e blocca la conclusione di James Rodriguez. Gli andalusi stringono i denti e aspettano il 120′, ma Carvajal non è d’accordo è al 118′ segna la rete del definitivo 3-2 al termine di una progressione impressionate. Il Siviglia esce dal campo a testa alta, ma tanto per cambiare la supercoppa finisce nella bacheca delle merengues.

Mariano Messinese

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