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Una Casertana dalle due facce, quasi due squadre diverse scese in campo ieri in quel di Vicenza, orribile e troppo brutta per essere vera quella del primo tempo; buon secondo tempo invece per gli uomini di Tedesco che, orfani di Alfageme (che non era nemmeno in tribuna) e di Giannone (ufficialmente fuori per un problema al ginocchio, ma sembra anche lui destinato a lasciare Caserta), complice ancheun vistoso calo fisico dei veneti, per poco non radrizzavano una partita ampiamente compromessa. Bisogna indubbiamente ripartire dal secondo tempo di ieri, in vista di un campionato che si preannuncia più duro del solito. Perché la Casertana vista nel primo tempo avrebbe davvero poche chance di sopravvivenza. Peccato per una qualificazione buttata via a causa di 45′ scellerati; c’era la possibilità di regalararsi l’Empoli e la ribalta contro una squadra di Serie A che conta tra le sue fila il campione del mondo Gilardino. Come lo scorso anno (3 a 1 ad Avellino) la Casertana saluta la Coppa Italia, o Tim Cup come dicono quelli bravi, al Secondo turno. Ora testa al campionato, aspettando gli ulteriori sviluppi di mercato che, si spera, non si risolva solo in operazioni d’uscita.
La Casertana si schiera con un 4-4-2 mascherato con Giorno preferito a Taurino; Giannone, come già detto, in tribuna a fianco del dirigente Pensi. Lerda deve invece far fronte ad una situazikne d’emergenza e schiera un Vicenza alquanto rimaneggiato.
Pronti-via ed è un monologo dei veneti: la Casertana sembra essere rimasta in albrgo. Ritmi bassi ma iniziativa costantemente appannaggio degli uomini di Lerda; che al quarto d’ora passano in vantaggio con Raicevic. L’attaccante veneto riceve palla in area e, complice una difesa imbarazzante, ha tutto il tempo di girarsi e di concludere alle spalle di Anacoura. La reazione della Casertana non c’è e il Vicenza dilaga: ci provano prima Pucino e poi Di Piazza che non trovano il gol più per loro imprecisione che per i meriti della difesa avversaria, finché lo stesso Di Piazza, servito da Raicevic che taglia la difesa rossoblu come una lama nel burro, non supera un evanescente Anacoura siglando il radoppio. Dopo quattro minuti, e siamo al 38′ arriva il terzo gol per i padroni di casa: che poi sarebbe un autogol visto che D’Alterio, per anticipare l’avvversario, su un cross di Pucino, sbaglia l’intervento mettendo il pallone nella sua porta. Casertana non pervenuta, desolati i circa cinquanta tifosi giunti dal capoluogo campano.
Secondo tempo molto diverso dal primo, vuoi per una reazione dei rossoblu, vuoi per un rilassamento dei lanieri.
Ritmi molto bassi nei primissimi minuti finché Corado con un guizzo improvviso costringe il portiere vicentino al fallo da rigore: sul dischetto si presenta Giorno che, così come contro il Tuttocuoio, non sbaglia mettendo a segno il secondo gol in due partite. Il gol (inaspettato) da morale agli uomini di Tedesco, il quale apporta qualche cambio: Matute per De Marco e Taurino per De Filippo. La squadra si muove meglio e, dopo un gol annullato ai padroni di casa perfuorigioco, arriva il raddoppio per la Casertana: calcio di punizione dalla trequarti, Giorno mette in mezzo, sbuca Lorenzini (è alto quasi due metri) che deposita in rete. La Casertana riapre incredibilmente la partita. E pensare che alla fine dei primi 45′ si temeva addirittura un’imbarcata di gol! Il bello del calcio! Siamo al 67′ ci sarebbe tempo. Ma il Vicenza è pur sempre squadra di categoria superiore e reagisce; ci vuole il migliore Anacaoura per evitare la quarta capitolazione, dopo nemmeno due minuto dal gol che riapre la partita. Sul ribaltamento di fronte Corado, ben servito da Taurono, sfiora il palo. Lerda capisce che deve cambiare qualcosa. La partita entra nel vivo e Tedesco decide di inserire Kuseta per dare più spinta e peso all”attacco. La Casertana ci prova. Entrambe le squadre vogliono la qualificazione, la partita si incattivisce. Tra le fila dei veneti viene espulso Siega. L’arbitro concede quattro minuti di recupero. Al 48′ Giorno su punizione sfiora il palo… e il miracolo. Sul ribaltamento di fronte il Vicenza colpisce in contropiede: Galano lanciato in porta supera un non perfetto Anacoura con un pallonetto. È finita. Peccato per una qualificazione che, alla luce della prova offerta nei secondi 45 minuti, si poteva provare a centrare senza compromissioni. Bisogna ripartire dal secondo tempo; il campionato incombe e, come al solito, l’appello a fare qualcosa è rivolto soprattutto alla società.
Coppa Italia 2016-2017 – Secondo Turno, 7 agosto, Vicenza stadio “R. Menti”
VICENZA – CASERTANA 4-2
VICENZA – Benussi, Pucino (39′ st. Fontanini), Bogdan, Signori (29′ st. Bianchi), Galano, Raicevic, Pinato, Rizzo, Di Piazza (37′ st. Cernigoi), Siega, Beduschi. A disp.: Dani, Fontanini, Bellomo, Giusti, Coulibaly. All.: F. Lerda
CASERTANA – Anacoura, Finizio, Pezzella, Giorno, Lorenzini, Potenza, De Marco (16′ st. Matute), Rajcic, Corado, D’Alterio (31′ st. Kuseta), De Filippo (20′ st. Taurino). A disp.: Fontanelli, Ramos, Bernardes, Gala, Dell’Anno, Carriero, Colli, Moretta. All.: A. Tedesco
ARBITRO: Mainardi di Bergamo; ASSISTENTI: Bindoni di Venezia e Formato di Benevento.
MARCATORI: 15′ Raicevic, 34′ Di Piazza, 38′ D’Alterio (aut.), 55′ Giorno (rig.), 67′ Lorenzini, 90′ + 4′ Galano

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