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(fonte foto: sport.sky.it)
Un pareggio che fa felice più la Fiorentina che il Milan. A San Siro va di scena lo scontro domenicale di cartello: la banda Inzaghi punta il terzo posto, ma per farlo deve battere l’ostica Fiorentina.
I rossoneri partono forte con un pressing a tutto campo, che mette pressione ai viola. Di contro, la Fiorentina mira a sfruttare le ripartenze. Il primo tempo è prevalentemente di stampo rossonero, con la squadra di Montella rintanata a cercare di difendere la porta di Neto. Per la verità, le occasioni vere latitano. Tant’è vero che il gol del Milan scaturisce da una palla inattiva. Uno schema da calcio d’angolo libera Zapata sul secondo palo che fa da torre per De Jong. L’olandese stacca al centro dell’area e trafigge Neto. Il Milan raccoglie dunque i frutti del grande lavoro di Gianni Vio sui calci piazzati. Il collaboratore di Inzaghi, soffiato proprio allo staff di Montella, ha dato una nuova impronta alle palle inattive dei rossoneri. Si va al riposo su questo risultato, ma la ripresa fa intendere al Milan che non sarà facile cogliere la vittoria. I gigliati, infatti, ripartono dopo l’intervallo con un piglio diverso e cominciano ad avanzare il loro baricentro. I tentativi, per la verità, sono piuttosto velleitari, ma i padroni di casa cominciano a calare alla distanza. In particolare viene meno la copertura degli attaccanti di SuperPippo, fondamentale per l’equilibrio della squadra. Di conseguenza, i difensori cominciano a sbagliare alcuni appoggi, intimoriti dalla pressione avversaria. Ed è proprio da un rilancio errato di De Sciglio che parte l’azione del gol del pareggio dei viola. Il terzino milanista spazza male ed Ilicic si trova una prateria davanti. Lo sloveno sfrutta il “regalo” al migliore dei modi, concludendo l’azione con un tiro radente dal limite che si infila nell’angolino alla sinistra di Abbiati. L’inerzia della partita pare cambiare, ma è il Milan a provare a vincere la partita, anche talvolta scoprendosi troppo. Il risultato non cambia e le due compagini devono accontentarsi di un punto a testa.
Bicchiere mezzo pieno per Montella, che riesce a uscire imbattuto dal Meazza. Bicchiere mezzo vuoto invece per Inzaghi, che si trova ancora una volta a fare i conti con un Milan incapace di gestire il vantaggio. La squadra rossonera è stata forse punita oltremodo, ma la tenuta fisica ha messo in evidenza qualche limite sul lungo periodo. La corsa al terzo posto è lunga e, dunque, bisognerà lavorare sul fiato. In tutti i sensi.
Valerio Lauri
Twitter: @Val_CohenLauri

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