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Quando la Napoli Soccer iniziò a muovere i primi passi nel lontano 2004, rimasero famose le parole pronunciate, attraverso le frequenze di una importante radio partenopea, da un noto giornalista napoletano ancora oggi ascrivibile nella schiera degli estimatori di Aurelio De Laurentiis: “Il presidente è uomo di marketing. Vedrete che saprà come fidelizzare i tifosi e soprattutto gli abbonati. Vi stupirà magari dandovi agevolazioni sui biglietti del cinema”. In fin dei conti ci credevamo in tanti, non fosse altro che per l’entusiasmo e quella voglia di riscatto che ci agguerriva tutti in un sogno collettivo senza spazio e senza tempo. A distanza di 12 anni, nulla di tutto ciò è accaduto. “Cinematografia” tanta. Proposte allettanti per legare a sé i fedelissimi, ben poche. Fidelizzare, che strana parola. Agevolare, che inutile perdita di tempo. Sarà per colpa del patron azzurro, sarà per responsabilità dei suoi cattivi consiglieri, ma tant’è. Un antipasto c’è stato qualche settimana fa, quando l’Head of Operations azzurro (leggiamo testualmente dal sito ufficiale…) Alessandro Formisano, ebbe a dire: “Ci teniamo a evidenziare che restiamo tra le squadre più economiche per i costi applicati. Rispetto ai top Club italiani, nonchè nostri competitor al vertice in questi anni, il Napoli ha i prezzi degli abbonamenti sensibilmente più bassi”. Falso. Perché, come ogni attento osservatore avrà avuto modo di cogliere con una breve ricerca, solo la Juventus (da pluricampione d’Italia e in un gioiello come lo Juventus Stadium), pratica prezzi più alti di quelli del Napoli per le proprie tessere. Il club azzurro, allo stato attuale, si mantiene nettamente al di sopra di società come Roma, Milan e Inter. Poi sarebbe arrivato il giorno dello stesso De Laurentiis: “Mi chiedete di comprare i giocatori ma erano sette anni che gli abbonamenti non venivano ritoccati”. Per carità, il presidente avrà avuto un piccolo vuoto di memoria, lontano da qualsiasi intenzione menzognera. Tuttavia, i costi degli abbonamenti furono adeguati già nell’estate del 2011. Cinque anni, dunque, non sette. E attenzione, non parliamo della Curva rivista per soli 20 euro. Ma dei Distinti, che passarono dai 475 euro della stagione 2010/11 ai 570 dell’anno successivo. Con un aumento impazzito di 95 euro. Parimenti la Tribuna Posillipo passò da 950 euro a 1140. Ma De Laurentiis, si sa, non ha mai dato grande peso agli abbonati. Quelli, ovvero, che un atto di fede lo mettono in pratica concretamente e non lo declamano a chiacchiere. E i numeri di coloro che sottoscrivono la tessera calano vistosamente negli anni, e col tempo sono sempre più in picchiata. Se uno ha la sensazione di non essere tanto gradito, finisce che si regola di conseguenza. Marketing e fidelizzazione fanno acqua da tutte le parti ma il produttore romano non sembra curarsene più di tanto. Strano, però, e assai contraddittorio per uno abituato a fare leva sul supporto del tifoso “cliente”. Come non ricordare l’invito presidenziale ad andarsi a gustare il suo Natale col Boss come grimaldello per allargare i cordoni del portafoglio in vista del mercato di riparazione? Secondo Cinetel (eravamo alla fine di dicembre), la pellicola aveva sfondato il muro dei cinque milioni di incasso, ottenendo un buon successo generale (terzo in classifica dopo Star Wars e Vacanze ai Caraibi). E il mercato? I posteri hanno sentenziato, al netto dello strapotere della Juve che, evidentemente, il titolo lo avrebbe vinto lo stesso. L’ultima beffa di questa strategia completamente autolesionista si è consumata oggi, conseguenza dell’improvvisato “liberi tutti” per l’amichevole col Nizza. “I possessori del tagliando intero (o ridotto per i biglietti emessi in tribuna family) – si legge in una nota – valevole per la sola gara SSCNapoli vs OGC Nizza (sono dunque ovviamente esclusi i possessori del mini abbonamento per le gare contro OGC Nizza e AS Monaco), dovranno recarsi, a partire da lunedi 22 agosto, presso i sotto riportati punti vendita e consegnare il tagliando, esibendo anche il documento d’identità corrispondente ai dati riportati sul biglietto. I punti vendita, dopo una verifica sul report dei tagliandi emessi potranno emettere un tagliando omaggio per la gara di campionato SSC Napoli vs AC Milan, prevista per sabato 27 agosto ore 20.45, nello stesso settore acquistato per la gara del 1 agosto”. Chi ha acquistato i due biglietti a scatola chiusa per i test con Nizza e Monaco (sborsando 20 euro totali) deve farsene una ragione. Resterà “fregato” e deluso. Stravagante, ma tutto vero. E’ come se la partita col Monaco ne uscisse improvvisamente “rivalutata”: e in quanti magari, presi con le turbolenze del rientro in città dopo il week-end, avevano messo in conto di non riuscire a farcela per domenica prossima ma non volevano comunque perdersi la serata storica dei 90 anni? Peccato che di questi aderenti non ce saranno tanti, non fosse altro perché la formula scelta dal club sui costi invogliava all’acquisto del “pacchetto” completo rispetto all’acquisizione di un biglietto singolo. Se parlassimo di qualsiasi altra azienda che venda cioccolatini, scarpe o telefonini, De Laurentiis, con la sua visione non proprio attenta a certe sensibilità, sarebbe costretto a registrare un flusso migratorio enorme verso altri lidi, col rischio di doverla chiudere in breve tempo. Ma il Napoli è il Napoli. Non vende cinte e non propone l’ultimo modello di crostone. E questa, per certi versi, è ancora la sua fortuna. Gli abbonati, si precisa, “potranno indicare un beneficiario diverso per il tagliando omaggio” (se hai comprato solo il tagliando relativo a Napoli-Nizza, si intende). Come è umano Lei.

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