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L’anno scorso il tira e molla con il bomber Maniero. Quest’anno, si sta riproponendo la stessa cosa con Alessandro Rosina. Giocatore dal pedigree di un certo livello, un lusso per la serie cadetta. Al momento la trattativa per Alessandro Rosina prosegue e, col passare dei giorni, delle settimane, assume sempre di più i connotati di una partita di scacchi, con mosse e contromosse. Tutti sono in attesa. E tutti giocano “a tirare l’acqua verso il proprio mulino”. In particolar modo l’entourage del fantasista di Belvedere Marittimo, che non si espone ma lancia segnali, più o meno forti. Una partita di nervi, dicevamo, come negli scacchi, dove è necessario muovere le pedine giuste (e toccare le corde giuste, in questo caso) per non compromettere la sfida. Perché Rosina non ha ancora sciolto le riserve e non ha neanche più tantissima fretta. È fuori rosa a Catania, si sta allenando seguendo un programma specifico ed è pronto a ricominciare già da domani a lavorare in gruppo. Ma non avverrà. La Salernitana ha formulato la sua offerta, mettendo sul tavolo un triennale a cifre comprese tra i 200 ed i 250mila euro. Il fratello-agente, adesso, ne starebbe valutando anche altre (condizionale d’obbligo, dato che in tal senso non ci sono conferme e che, comunque, l’unico interessamento dalla serie A è stato a dir poco timido. Per il resto solo pour parler con club cadetti, ndr), senza scartare però quella granata, anzi. Perché, ed è bene ricordarlo, la Salernitana era e resta in vantaggio per Rosina. Oltre qualsiasi smentita di rito ed oltre qualsiasi gioco delle parti. Certo, l’entourage proverà a mettere pressione per cercare di strappare qualcosina in più sull’ingaggio, ma la realtà ad oggi è questa: la Salernitana, sorniona ma vigile, resta in pole-position per Rosina, che non è più giovanissimo e dovrà rivedere – e magari smussare- le proprie richieste. Poi potrà succedere di tutto, ma ad oggi è così. Parecchie squadre hanno bussato alla porta di casa Rosina, alcune sono rimaste sull’uscio, spaventate anche dalle già citate richieste esose del calciatore, mentre altre attendono che qualcuno apra definitivamente la porta. Solo la Salernitana s’è già seduta sul divano. Comodamente. Ha fatto gli onori di casa il Catania, nella persona di Pietro Lo Monaco, sicuramente felice di poter trattare il trequartista con una società amica. Ha fretta, invece, l’esperto dirigente partenopeo. Deve scrollarsi di dosso il pesante cachet dell’ex Zenit, e deve farlo il prima possibile. Ma ha bisogno di acquirenti. L’unico, vero, concreto, al momento resta la Salernitana. Tutte le altre sono piste alternative e verranno battute solo nel caso in cui dovesse saltare l’affaire con i granata. Si tratta ad oltranza, tra i soliti giochi delle parti. Che potrebbero coinvolgere anche Pablo Granoche: per il centravanti ex Modena “non c’è nessuna trattativa avviata, solo una chiacchierata tra me e Fabiani risalente ad un paio di settimane fa. Ma, comunque, nulla di concreto” ha dichiarato in merito l’agente del Diablo. Se c’è da credergli? Solo il tempo potrà dirlo. La sensazione è che in via Allende, prima di sedersi al tavolo delle trattative, vorrebbero avere lumi sulle reali condizioni fisiche del centravanti, reduce da alcuni problemi. In attacco la prima scelta resta Emanuele Calaiò, su cui anche Sannino ha speso parole importanti. Sull’Arciere s’è inserita anche la Ternana di Panucci.

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