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Sorpresona a Lione: la cenerentola Irlanda del Nord punisce l’Ucraina. Finisce 2-0 e decidono le reti nella ripresa di McAuley e McGinn Ucraina non pervenuta: manovra farraginosa, stelle (su tutte Konoplyanka) che non si accendono e pochissime conclusioni verso la porta di McGovern. Con queste premesse, impossibile aspettarsi qualcosa in più di una sconfitta. Anche perchè dall’altra parte c’è una squadra ben organizzata e che lotta su ogni pallone. Dove non arriva la tecnica, arriva il cuore. Ciò che è mancato oggi alla superba Ucraina.
SBADIGLI- Fomenko si affida al 4-2-3-1. Seleznyov, unica punta, sarà supportato da Konoplyanka, Kovalenko e Yarmolenko. O’Neill opta per un più prudente 4-5-1 e cambia per 5/11 la formazione. Washington guida l’attacco con Davis alle sue spalle, Ward e Dallas sulle fasce. Primo tempo noioso. Molto. Tanti sbadigli e poco calcio. L’Ucraina sembra la brutta copia della squadra che aveva messo in difficoltà la Germania qualche giorno fa. L’Irlanda del Nord controlla e distrugge le poche iniziative di Konoplyanka e compagni. L’unica occasione del primo tempo capita sulla testa di Cathcart che prende il tempo a tutti ma non trova la porta. Tra nuvoloni che si addensano su Lione e la noia, finisce un primo tempo avaro di emozioni.
McAULEY SUL TETTO- La minaccia dei nuvoloni si concretizza in un diluvio biblico. Nelle condizioni avverse l’Irlanda del Nord si esalta e al 49′ passa anche in vantaggio: sullo spiovente da sinistra, McAuley prende l’ascensore per il piano superiore e batte Pyatov. Il gol fa da sveglia all’Ucraina che 60” dopo sfiora il pari: spiovente da sinistra, Seleznyov, giustiziere del Napoli un anno fa, prende il tempo a tutti ma consegna il pallone a McGovern. Intanto il diluvio si è trasformato in grandine e il sig. Kralovec è costretto a sospendere temporaneamente la partita al 58′. Si riprende dopo 3′ minuti, sempre con l’Irlanda del Nord in vantaggio e in controllo del match. Già, perchè Konoplyanka e Yarmolenko non si accendono e così diventa complicato aggirare il muro eretto da O’Neill. Se le due stelle girano a vuoto, tocca a Kovalenko reagire: sponda di Seleznyov e conclusione di esterno del capocannoniere del mondiale Under 20 con il pallone che sfiora il palo. Se ne va sotto la doccia Seleznyov, rilevato da Zozulya che sfiora subito il pari al 76′, con un rasoterra che si perde sul fondo. Il terreno pesante non agevola la tecnica cosacca. Giocare palla a terra è impossibile e quindi l’Ucraina è costretta a fare il gioco dell’Irlanda del Nord: lanci lunghi e spioventi. Ma la contraerea dell’Ulster funziona alla grande e vince tutti i duelli. Prova a farsi vedere Yarmolenko con un bolide della media distanza neutralizzato dall’impeccabile McGovern. Stesso copione, diverso protagonista un minuto dopo: missile di Konoplyanka e palla sul fondo. L’Irlanda stringe i denti e abbrevia la sofferenza raddoppiando con McGinn, tap-in sulla parata di Pyatov al 94′. Al triplice fischio finale l’Irlanda del Nord può festeggiare la sua prima storica vittoria all’Europeo.
Mariano Messinese


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