Views: 0
Come tutta la tifoseria, neanche lui probabilmente non se l’aspettava di dover attendere alla seconda settimana di giugno per poter festeggiare il famigerato obiettivo minimo stagionale, che era la salvezza. Terminata ufficialmente la stagione, nonostante le tante difficoltà di un campionato assai travagliato, Claudio Lotito può celebrare il raggiungimento dell’obiettivo: “Quest’anno doveva essere un campionato di assestamento, punto. Sapete quello che è successo, abbiamo avuto mille infortuni, quando era completa abbiamo fatto buone prestazioni contro squadra promosse in A. La programmazione ora ci consentirà di evitare alcuni errori fatti quest’anno. I cori contro di me non vengono da Salerno, infatti è oggetto di indagine da parte delle autorità. Ci sono condizioni di destabilizzazione dell’ambiente. Non penso che la Salernitana prima di noi abbia militato in A. In quattro anni la Salernitana è tornata in B con 14 milioni di investimenti. La società ha speso più di altre squadre, la Salernitana è la settima come monte ingaggi. Oggi non mi sono scagliato contro i tifosi. La piazza deve capire che tutte le ciambelle non escono col buco. I giovani della Lazio, si sono rotti, Oikonomidis sapete dove sta. Si è comportata male la nazionale australiana perché non ci hanno rimandato il giocatore. Una miriade di infortuni, reparti interi come difesa e centrocampo. Abbiamo adattato Franco a difensore centrale, molti infortuni traumatici. Schiavi? L’allenatore ha ritenuto che non avesse la condizione. Tuia è stato 7 mesi fuori. Nalini lo abbiamo aspettato per un anno. L’80% colpa degli infortuni poi fattori imponderabili, senza fare ulteriori commenti. Una miriade di espulsioni, una si e una no rimanevamo in 10. Ho fatto un turnover mettendomi in prima linea. Ronaldo? Giocava in serie A. Anche la Lazio ha avuto 10 infortuni. Chi fa impresa dovrebbe avere un ritorno. Anche alcune persone dell’informazione che scrivono sciocchezze, avete i vizi da generale e la paga da soldato. Oggi la città ha una società solida. Menichini non ha fatto male, vedremo, mica possiamo parlarne oggi 8 giugno”. Un Lotito che alla fine ha accampato scuse e giustificazioni quasi fuori luogo, ed ha bacchettato gli organi di stampa che a lui non sono amici. Stampa non inquardata, se così vogliamo giudicarla. Una stampa,’che ha sempre criticato l’operato societario, e quello di alcuni personaggi in particolare modo, che l’ha scritto senza remore e paure. Forse questa cosa ha fato fastidio al patron che ogni tanto ama parlare in latino.

Lascia un commento