16 Maggio 2026
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Frattese, Liquidato a FBW: “Futuro da decidere: serve programmazione”

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Passata la delusione per lo spareggio perso con la Cavese, resta il bilancio di un’annata strepitosa nella quale la Frattese è andata al di là di ogni ostacolo e di ogni pessimismo di inizio stagione. Logico che il trainer nerostellato, Stefano Liquidato, si coccoli il suo gruppo e, ai microfoni di FootballWeb, esalti il percorso di dieci mesi straordinati. Due certezze sono inossidabili: i tanti giocatori valorizzati, e che avranno sicuramente un mercato florido nelle prossime settimane, e la sua stessa posizione di tecnico ambito da diversi club che ne hanno apprezzato lavoro e professionalità.

L’ABBRACCIO DEL PUBBLICO – “Spero che questo entusiasmo rappresenti un punto di partenza e non di arrivo. Se è venuta così tanta gente allo stadio, è perché ha creduto in questa squadra. Siamo partiti con 50 persone per arrivare a 3000: significa che qualcosa di buono lo abbiamo fatto. L’applauso finale l’ho cercato con tutto me stesso: volevo che i ragazzi, che erano molto delusi, andassero sotto la tribuna. A testa alta, come era giusto che fosse. Non abbiamo nulla da rimproverarci: è stata una favola, ma non è detto che ogni favola sia a lieto fine. Ma siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto anche se dispiace di non aver messo la ciliegina sulla torta”.

1-1 FINALE COME UNA BEFFA – “Abbiamo preso gol su un fallo laterale: di regola, quando è così, significa che gli avversari hanno un giocatore in meno in campo. Noi, invece, eravamo in superiorità numerica. Non si può prendere un gol del genere, ma a questa squadra non si può dire nulla. Oramai ho sprecato gli aggettivi per descrivere quanto i miei ragazzi siano stati bravi in tutto l’arco del campionato. Peccato aver dovuto sostituire Marotta e Liccardo per questioni muscolari, e anche il nostro portiere si era stirato alla fine dei tempi regolamentari. E poi ha preso il 3-1 sul suo palo: in condizioni buone, non lo avrebbe mai incassato”.

ESPULSIONE TOMMASINI – “Io dico sempre che non è il caso di soffermarsi sulle decisioni arbitrali. Alla fine l’arbitro fa la sua gara commettendo gli stessi errori che commettiamo noi. Meglio analizzare i nostri errori e qualche episodio sul quale avremmo potuto lavorare meglio. Servirà a tutti anche in prospettiva futura, che avvenga ancora a Fratta o altrove”.

FUTURO PERSONALE – “Io ho capito una cosa: tra i dilettanti la programmazione è quasi nulla. Questa squadra andrebbe riconfermata in blocco, insieme allo staff passando per magazziniere e massaggiatore. Ma so bene che in queste categorie non c’è programmazione, quindi ci prendiamo quello che viene. Qui sono stato benissimo, sono diventato nuovamente un allenatore grazie ai miei ragazzi. A Fratta è bello lavorare, forse anche facile perché non ci sono stress e pressioni. Ma è presto per parlarne e la programmazione la vedo lenta. In questi casi, accade che si possano prendere anche altre strade. Non parlo solo di me, ma anche dei calciatori. Pure perché un tecnico può anche essere sostituito, ma questo gruppo di calciatori andrebbe preservato”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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