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Nel gergo campano la parola “tarantella”, oltre a indicare un popolare ballo meridionale, viene usata per descrivere situazioni poco piacevoli, situazioni che potrebbero portare a conseguenze non proprio simpatiche. E a Caserta ogni estate è segnata da “tarantelle”; basti ricordare la scorsa estate segnata dallo scontro società (Lombardi) contro comune (commissario prefettizio) per la questione “Pinto”.
Ovviamente anche quest’anno si preannuncia un’estate torrida all’ombra (?) della Reggia; queste le dichiarazioni rese dal presidente, quasi ex-presidente, Corvino alla stampa: “Non ricoprirò la carica di presidente perché è un ruolo per me troppo impegnativo, che richiede di far fronte a determinate situazioni che in futuro non voglio più subire. Sarò, tuttavia, sempre vicino alla società e lavorerò per far sì che la Casertana continui ad avere un ruolo importante nel panorama professionistico nazionale. Ora, però, è inutile già parlare di futuro se prima non incontro Lombardi per discutere anche della sua posizione e delle sue intenzioni future“.
Quindi: “Sia Lombardi che io siamo disponibili a discutere con persone che intendano entrare in società come anche a cedere le nostre quote a chi si dimostrasse realmente interessato. I tifosi, però, devono stare tranquilli perché m’impegnerò affinché la Casertana resti in mani sicure e fidate anche se il mio principale obiettivo sarà quello di convincere Lombardi a restare perché un suo addio sarebbe per Caserta una perdita gravissima. Pertanto, è inutile ora parlare di allenatore e giocatori per la prossima stagione perché l’obiettivo più immediato è quello di mantenere la categoria“. (fonte sportcasertano.it)
Addirittura si parla di “mantenere la categoria”; nemmeno il tempo di somatizzare la sconfitta col Pordenone, che ricomincia, e quest’anno con considerevole anticipo, il solito periodo di incertezze. Anche quest’estate i tifosi rossoblu dovranno abbracciare la croce e sperare bene.

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