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Non serve Clint Eastwood per capire che quando la squadra più in forma del campionato incontra quella più in crisi, il risultato è scontato. Il Trapani conquista la settima vittoria consecutiva travolgendo l’Avellino a domicilio. Al Partenio- Lombardi finisce 1-3 per la squadra di Cosmi. Apre al 5′ Eramo, raddoppia Scognamiglio al 50′, chiude i giochi al 74′ Petkovic. Inutile il gol di Castaldo al 78′. In campo, quindi, c’è stato solo e soltanto il Trapani: gli uomini di Cosmi hanno scherzato con i biancoverdi, alzando e abbassando i ritmi a proprio piacimento. A volte esagerando come nel finale di gara, quando un Avellino ridotto in 10 ha tirato fuori quell’orgoglio sopito per gli altri 85′. L’Avellino deve ripartire dalla reazione degli ultimi minuti, l’unica nota lieta in una serata stonata. L’ennesima di questo campionato.
ERAMO COLPISCE- Marcolin rilancia Mokulu in attacco al fianco del confermato Castaldo. Spazio anche a Bastien in mediana. Cosmi invece deve fare i conti con le assenze di Coronado e Nizzetto, ma recupera in extremis Petkovic che compone il tandem avanzato con Citro. Il Trapani sta bene e si vede, dopo 4 giri di lancette la squadra di Cosmi è già in vantaggio: ripartenza veloce, Citro fugge sulla sinistra e premia l’inserimento di Eramo che trafigge Frattali. I biancoverdi accusano il colpo e rischiano ancora al 10′, quando Petkovic fa quello che vuole in area prima di servire Fazio che da buona posizione non inquadra il bersaglio. La reazione dell’Avellino è in una girata di testa di Castaldo che non spaventa Nicolas. Il Trapani amministra senza soffrire. La squadra di Cosmi rimane corta, abbassa e alza i ritmi a proprio piacimento per stanare l’Avellino e punirlo con i cambi di passo di Citro. Sull’altro fronte Bastien non trova mai la posizione giusta, D’Angelo si danna l’anima ma è da solo, mentre Castaldo e Mokulu non hanno rifornimenti. Così si fa davvero dura per gli uomini di Marcolin che chiudono ancora una volta un primo tempo anonimo in svantaggio.
TRAPANI SHOW- La ripresa si apre senza cambi. Il copione non cambia: Petkovic, il gigante con i piedi da ballerino, danza sul pallone. I giocatori di Cosmi sono reattivi e arrivano sempre primi sulle seconde palle. Dopo 5′ il Trapani trova il raddoppio: Scozzarella pennella per la testa di Scognamiglio che batte Frattali. Per il difensore è il settimo sigillo stagionale. Piove sul bagnato sull’Avellino. E piovono i primi fischi dal Partenio. Marcolin gioca la carta Tavano che rileva Mokulu. La reazione non c’è e allora il tecnico veneto passa alle tre punte: dentro Joao Silva, fuori Pisano. Avellino a trazione anteriore. Ma il più pericoloso è capitan D’Angelo, l’ultimo ad arrendersi, che sfiora il palo con una bella girata. Ci prova anche Tavano al 70′ ma spara in curva. Il Trapani alza la voce e 2′ dopo Torregrossa, appena entrato al posto di Citro, fugge in contropiede e viene steso da Rea. Rigore ed espulsione. Dal dischetto però Scozzarella grazia Frattali che neutralizza il penalty. Poco male per la squadra di Cosmi che rimanda il gol del 3-0 di un paio di minuti con Petkovic che pesca il jolly su punizione. Castaldo ha un sussulto d’orgoglio e di testa accorcia le distanze al 76′. Tavano prova a scuotere i suoi ma Nicolas gli sbarra la strada sulla conclusione dalla media distanza Cosmi getta via la giacca e si infuria per l’atteggiamento dei suoi: le urla raggiungono l’etere, sulla panchina dell’Avellino invece solo silenzio. Ma il Trapani continua a scherzare e a rischiare: al 92′ Tavano buca il tap-in sotto misura. Ma non c’è più tempo. Il triplice fischio finale chiude la via crucis biancoverde. E apre un fine settimana di paura. Un’altra
Mariano Messinese

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