Views: 3
Con la sconfitta subita ieri al Partenio contro il Pescara di Massimo Oddo, non s’arresta la preoccupante emorragia di punti che ha colpito l’Avellino in questo girone di ritorno immune oramai a tutti i rimedi posti in atto dalla dirigenza desiderosa di rimettere in piedi il cronico malato. È incredibile l’involuzione subita dal sodalizio biancoverde capace di racimolare appena tredici punti in questa fase del torneo, contro i trentuno del girone d’andata, che equivarrebbero a play-out sicuri se il campionato finisse ora. Sono addirittura otto i punti conquistati al Partenio contro i ventiquattro disponibili ,segno che neanche il fortino amico riesce a garantire quel bottino necessario a far si che i lupi raggiungessero prima possibile la quota salvezza.
Come avvenuto sempre in passato ,sono furiose le polemiche che divampano in città sull’attuale stato di forma di Castaldo e compagni, con la ricerca spasmodica del capro espiatorio su cui far ricadere la colpa degli ultimi insuccessi dei lupi,manco se questo servisse a guarire tutti i mali dell’Avellino .
Del resto le critiche non mancavano quando si vinceva e si lottava per obbiettivi importanti figurarsi ora che il baratro dei play-out potrebbe,in caso di alcuni risultati favorevoli e difficili delle squadre di sotto avvicinarsi pericolosamente.
Eccezion fatta per i favolosi ragazzi della curva sud che non fanno mai mancare il proprio apporto alla squadra e che si dimostrano talmente maturi ,di aspettare almeno il termine della gara per manifestare i propri giustificati malumori ,su radio ,televisioni e social network ,sembra che sia in atto un gioco a premi per cercare di dare un immagine alla crisi dei lupi. La verità invece è che come spesso accade nel calcio i risultati ottenuti da una società sono diversi dagli obbiettivi che la stessa si era prefissata ad inizio stagione ,cioè quello che secondo gli investimenti fatti ,si pensava di raggiungere, salvezza, play-off o vittoria del campionato .
Certo è che nessuno a dicembre immaginava che dopo un finale importante di girone d’andata con la squadra di Tesser in piena lotta play-off potesse subire invece un calo del genere. Eppure gli errori commessi in difesa, squadra sempre lunga, condizione fisica approssimativa, calciatori che da soli accusavano acciacchi muscolari,erano campanelli d’allarme solo tacitati dalle vittorie in serie dei lupi.
Se a questo aggiungiamo un campagna acquisti invernale fallimentare, con la squadra che con i nuovi acquisti e le cessioni di Zito, Trotta, Nitriasky e Ligi, lo dice il campo, s’è indebolita, abbiamo il primo quadro indiziario delle colpe del magro bottino racimolato nel girone di ritorno.
La cosa che più preoccupa e non fa dormire sonni tranquilli è sicuramente la condizione atletica della squadra mai vista così bassa ad aprile inoltrato, segno che il famoso richiamo atletico che tutte le squadre fanno nella pausa invernale è stato fatto male, non caso tutti gli avversari affrontati finora corrono il doppio di noi.
Sarebbe opportuno infine aspettare la fine del campionato per poi cominciare con i processi sommari alla stagione deludente dei lupi evitando di rovinare sempre tutto, vedi il rapporto con l’unico top player della categoria Gigi Castaldo, indispensabile come il pane per riscattaci nella prossima stagione.
