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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
Dopo l’amara notte di Monaco, la Juventus si rituffa in campìonato e vince il derby 4-1. Primo posto in classifica e +3 sul Napoli anch’esso vittorioso contro il Genoa di Gasperini. L’eliminazione dalla Champions e’ stata ben assorbita dagli uomini di Allegri, chiamati ad una difficile partita se non altro per i risvolti psicologici determinati dalla beffa di Monaco e poi davanti c’era il Toro, smanioso di rivincite soprattutto dopo i proclami di Ventura, che in settimana aveva chiamato a raccolta il popolo granata. Oltre ad aver vinto la diciannovesima partita su venti, il pomeriggio dell’Olimpico di Torino ha visto toccare un altro record per i bianconeri, in particolare per il capitano Gigi Buffon, che ha superato il record d’imbattibilità di Sebastiano Rossi, portiere del Milan degli Invincibili. L’onore di aver battuto il portierone della Nazionale è spettato al granata Belotti che ha trasformato il calcio di rigore al quinto minuto della ripresa sul risultato di 0-2, interrompendo così l’imbattibilità di Buffon che durava dall’ultima partita del girone d’andata quando Cassano della Samp aveva segnato la rete dell’1-2. La Juventus era scesa in campo col classico 3-5-2 con Rugani, Barzagli e Bonucci davanti a Buffon. Pogba, Khedira e Lemina interni di centrocampo, con Lichtsteiner ed Alex Sandro sulle fasce. Dybala e Mandzukic in attacco.

Il Toro si disponeva a specchio lasciando in avanti Immobile e Belotti con Acquah stantuffo di centrocampo. Sulle fasce Moretti e Bruno Peres mentre in difesa il solito Glik a comandare davanti a Padelli. La partita nella prima mezz’ora è bloccata perché i granata si rintanano nella loro metà campo speculando sul possesso palla juventino. Anzi, per la Juve c’è subito una brutta tegola perché Dybala (schierato all’ultimo momento da Allegri) si fa male alla coscia destra dopo aver battuto una punizione. Entra Morata. Al minuto 33 la Juve passa in vantaggio: Pogba dai venti metri calcia una punizione che diventa imprendibile per Padelli, inutilmente proteso in tuffo. È il gol numero 6 in campionato per il francesino con le nuove scarpette dorate. Passano soli cinque minuti e la Juve raddoppia: sulla trequarti Khedira prende palla e s’incunea nella difesa avversaria con una splendida progressione, entra in area e batte Padelli con un preciso rasoterra. Sembra finita ma è solo un’illusione. Ad inizio ripresa il Toro entra con un piglio diverso. Entra Maxi Lopez per l’infortunato Immobile ed al terzo minuto trova il gol che riapre la partita: Bruno Peres entra in area dalla destra, Alex Sandro lo atterra e Rizzoli fischia il calcio di rigore. Dal dischetto Belotti batte Buffon. Allegri a questo punto rileva Lichtsteiner per Cuadrado per dare più brio sulla fascia destra ma il Toro potrebbe pareggiare se il guardalinee non annullasse un gol di Maxi Lopez, sugli sviluppi di una concitata azione in area bianconera. Le immagini televisive stabiliranno che il fuorigioco non c’era. Ma l’errore di Rizzoli si ripete ai danni della Juve che non vede un rigore su Cuadrado atterrato in area da Silva. La Juve si ricompatta e scaccia i fantasmi di Monaco quando Pogba con una grande azione personale serve Morata che di piatto sinistro infila Padelli per il 3-1. Partita virtualmente chiusa. Ma i bianconeri servono il poker: sugli sviluppi di una punizione di Pogba, la palla perviene a Morata che tutto solo in area al volo batte il portiere granata per il sesto gol personale in campionato dello spagnolo. Il tempo per annotare l’ingresso di Zaza al posto di Mandzukic che Rizzoli decreta dopo quattro minuti di recupero la fine delle ostilità. Adesso la pausa del campionato consentirà ad Allegri di recuperare gli infortunati Chiellini, Marchisio e adesso Dybala per Il rush finale del campionato. Prossimo appuntamento il 2 aprile allo Stadium contro l’Empoli di Giampaolo.

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