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La defunta Alda Merini, dichiarava che quando due persone si affacciano dalla stessa finestra, non è detto che vedano la stessa cosa. Il tutto dipendeva dallo stato d’animo o dal punto di vista. Lo stesso pensiero, lo possiamo applicare alla partita di ieri dei granata. Due punti persi o uno guadagnato? Questione di prospettive. A voler guardare i risultati delle altre verrebbe da dire peccato, se però si punta l’attenzione solo su quanto avvenuto ieri al Curi il bicchiere può essere visto anche mezzo pieno. La salvezza resta a quattro punti e sabato sera ci sono i fratelli di Bari. La compagine pugliese è reduce da una vittoria in quel di Novara, e potrebbero essere proprio i galletti a rendere la Pasqua granata decisamente deliziosa. Quale sorpresa più gustosa in un uovo di Pasqua tutto da scartare proprio nella notte di questa Santa Festività? La Salernitana dovrà sfatare un autentico tabù. Tornare a vincere nel suo stadio, in quell’Arechi teatro di tante soddisfazioni. La vittoria tra le mura amiche manca ormai da troppo tempo. Era la 23esima giornata di campionato, neanche a dirlo si giocava in notturna contro il Brescia, quando la Salernitana (di Torrente) si impose con il risultato di 3-0. I granata danno il loro meglio con le grandi di questo campionato, e questo è un dato acclarato ormai. E Bari a parte, i granata incontreranno tutte le dirette concorrenti al trono salvezza proprio tra le mura amiche. Urge, dunque, far tornare ad essere il Principe degli Stadi un autentico fortino, una fortezza inespugnabile. La salvezza passa necessariamente per l’Arechi. Un treno che ha ancora ben sei fermate a partire da sabato. Tocca fare bottino pieno in ciascuna di esse. Tutto sommato la meta è rappresentata dalla felicità… una felicità che raggiunta dopo svariate difficoltà avrebbe di sicuro un gusto ancora più dolce.

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