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Servizio di Osvaldo Galluccio @riproduzione riservata
Benevento una città in festa. Il Sannio gode. Una cavalcata inarrestabile che non conosce ostacoli di sorta. Una tifoseria che aspetta la serie cadetta mai conosciuta prima. Fa specie scorrere l’almanacco degli stregoni e scoprire che che non hanno mai partecipato alla serie B. Tutte le città campane hanno preso parte al campionato cadetto tranne Benevento. Una “macchia” che si spera venga presto cancellata. Lo merita la città, la tifoseria e soprattutto un popolo, il popolo giallorosso da sempre passionale e mai domo soprattutto nelle difficoltà. Ad ogni modo…dove eravamo rimasti? Dopo i festeggiamenti della gara contro la Casertana ( seppellita di gol) gli stregoni hanno subito messo da parte i facili entusiasmi. C’è un campionato da vincere senza passare dai playoff. Dal Presidente Pallotta a tutto lo staff giallorosso, passando per Auteri e Di Somma la parola d’ordine è rimanere con i piedi per terra. Si prepara con scrupolo la trasferta di Pagani nel migliore dei modi. Altro derby, altre insidie nel percorso che porta la Strega alla promozione diretta. Il clima che si respira negli spogliatoi è dei migliori. Si rispetta tutti ma la consapevolezza nei propri mezzi è tale da ritenere che la compagine giallorossa punti dritta alla vittoria. Lecce, Foggia e compagnia cantanto possono gufare all’infinito. Qui si vuole vincere. Appuntamento allo stadio Marcello Torre di Pagani oggi pomeriggio alle 15. Inutile dire che la torcida sannita sarà presente seppur in numero ridotto vista la capienza esigua del settore ospiti dell’impianto salernitano. Fin dalle prime battute ci si accorge della disparità tecnica fra le due formazioni. Troppo forte il Benevento che addirittura gioca al gatto col topo. Fa sfogare la Paganese nei minuti iniziali tenendola comunque lontana dalla propria area di rigore e poi comincia a macinare gioco. Atteggiamento sornione ma che ben presto da i suoi frutti. Ciciretti e De Falco inventano, i cecchini Marotta e Cisse’ cercano di finalizzare. Fioccano le occasioni da gol e immancabilmente si gonfia la rete. Al calare del primo tempo Cisse’ fa esplodere il settore ospiti. Vessilli al vento. sciarpe ben in vista e urla fino a restare senza fiato. Il secondo tempo è una formalità quasi noiosa. Paganese in attacco senza convinzione e Benevento che sciupa almeno 3 nitide occasioni. Ma vabbene così. Non importa recriminare sulle occasioni perse. Servivano i 3 punti e la vittoria è arrivata. Ora tocca agli altri inseguire la corazzata giallorossa. Il sogno continua. Prossima fermata Castellammare di Stabia. Altro derby, altra rivalità, altro “ambientino” caldo. C’è anche un conto in sospeso per via di un playoff di qualche anno fa mal digerito dall’ambiente sannita. Adesso però le parti si sono invertite e poi come recitava una vecchia réclame.. “Le Vespe le ammazza stecchite!”. Ancora 6 battaglie, poi come tutti si augurano, la Lega Pro sarà un ricordo. Avanti Strega!!! Il futuro ci appartiene!!!



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