16 Maggio 2026
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Pasquale Costagliola pronto a rimettersi in gioco

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Tre mesi e mezzo fa ha conseguito l’abilitazione per Direttore Sportivo ad indirizzo tecnico, titolo che gli permetterà di lavorare in società professionistiche. Per Pasquale Costagliola, già nell’area tecnica di Arzanese e Aversa Normanna tra i Pro, nonché Torrecuso in Eccellenza regionale (una promozione in D) e, prima ancora, sempre Arzanese, con cui è approdato in Seconda Divisione al termine di un campionato che non vedeva affatto i biancocelesti tra i favoriti per la vittoria finale, quello che terminerà a giugno è stato tuttavia un anno sabbatico. Una stagione di studio ed aggiornamento, in attesa della chiamata giusta. “Prima di seguire il Corso a Coverciano, e superarlo, avevo ricevuto qualche offerta tra i professionisti – ricorda il ds napoletano -. Ma, senza il patentino, non me la sono sentita di accettare. In precedenza, ero stato nell’area tecnica di Aversa e Arzanese come consulente di mercato, cercando di mettere a disposizione le mie conoscenze e la mia esperienza. E lì credo di aver dato tanto. Sono arrivato in entrambi i casi a campionato in corso, e con una situazione tecnica e di classifica già compromessa e totalmente da ricostruire. Nessuno avrebbe scommesso un euro su di me e sulle due squadre. Poi è successo che ho mancato i rispettivi obiettivi solo agli spareggi e per un gol non fatto. Perchè, con l’Arzanese, abbiamo pareggiato 1-1 in trasferta contro il Tuttocuoio dopo lo 0-0 dell’andata, pur essendo stati in vantaggio, e con l’Aversa ci siamo fermati sul 3-1 contro l’Ischia dopo l’1-4 dell’andata sull’isola. E siamo andati in D”.

In questo periodo c’è stato qualche contatto?
“Niente di concreto. Ma, con una base solida che consenta di programmare un certo tipo di campionato l’anno prossimo, potrei accettare, indipendentemente dalla categoria, che sia Lega Pro o D. Forse questi sono i tempi giusti per iniziare un discorso chiaro e che sia lungimirante. Vedremo”.

Lei ha monitorato molte partite del girone C di Lega Pro. Chi vede favorita per la vittoria finale?
“Il Benevento, ma non sottovaluterei Casertana, Foggia e Lecce che avranno ancora molto da dire. A Caserta, il presidente Corvino è stato molto saggio nel gettare acqua sul fuoco con le sue ultime dichiarazioni. E’ stato un atto di grande responsabilità anche perché, quando le cose non vanno bene, l’unica medicina per uscirne fuori è fare quadrato ed eliminare certe situazioni poco chiare. La Casertava va solo applaudita per quello che ha fatto finora. Non era stata costruita per vincere eppure ha avuto la capacità di far parlare di sé grazie anche alla competenza di un allenatore giovane come Romaniello. Tornando al Benevento, lo vedo il team da battere perché ha elementi che potrebbero giocare tranquillamente in serie B. E poi è in credito con la fortuna che, negli anni scorsi, gli ha voltato troppo spesso le spalle”.

Fra poche ore c’è il derby tra Paganese e Benevento: un pronostico?
“Intanto vorrei fare i complimenti alla Paganese per il suo cammino. Parliamo di una società che sa fare calcio, che valorizza i giovani, che funziona da anni come un orologio svizzero senza sbagliare quasi mai nulla, e che riesce ad ottenere sempre salvezze tranquille. Nello specifico, però, vedo favorito il Benevento. La differenza potranno farla le ambizioni diverse. Ai sanniti i tre punti servono come il pane, gli azzurrostellati, invece, sono ormai diretti verso la salvezza”.

E la situazione dell’Ischia come la vede?
“Intanto credo sia stato un errore allontanarsi dall’isola. Questo credo abbia comportato grosse difficoltà perché ha finito per dividere l’ambiente. Ogni squadra deve essere legata al proprio territorio di appartenenza, deve essere vissuta dai suoi tifosi, perché il pubblico è fondamentale e può essere davvero il 12° uomo in campo. Dispiace vedere l’Ischia così. Tuttavia la salvezza tramite i play-out è possibile, sebbene anche qui occorra riunire tutte le componenti. E servono le figure giuste per farlo. Col cambio tecnico, la sterzata non c’è stata ma Di Costanzo non poteva neanche fare miracoli”.

In D, è corsa a tre Siracusa-Cavese-Frattese nel girone I: chi la spunterà per la promozione?
“Difficile dirlo perché è una corsa punto a punto, ma voglio fare i complimenti alle due società campane. Ottime guide tecniche, buona programmazione e organici competitivi. Mi pare che entrambi i club abbiano lavorato benissimo sin dall’inizio e meritino il professionismo. Come lo merita di nuovo Sasà Marra, che a Potenza ha dimostrato il proprio valore, qualora ce ne fosse pure bisogno. Sono davvero contento per lui e ci tengo a fargli le congratulazioni. Le merita tantissimo”.

Stefano Sica

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