Views: 1
Servizio di Mauro Savini @RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo mesi di esperimenti, cambiando moduli tattici a ripetizione, si intravede, il sospirato 4-2-3-1, modulo tattico tanto decantato da Mister Mancini ad inizio campionato. La ragione per la quale, in estate, venivano fatti degli investimenti per esterni d’attacco e mezze punte di qualità.
Ieri sera, contro un Palermo troppo remissivo, i nerazzurri scendono in campo con una formazione propensa ad offendere, a differenza di quanto visto nei mesi di gennaio e febbraio, dove il “solo difendere” sembrava il credo dei calciatori in campo. Gli “slavi” dell’Inter sono in piena forma e si vede, hanno voglia di essere determinanti, corrono, difendono, creano azioni ma, la cosa più importante, segnano.
Ljajic, Perisic e Brozovic, aspettando Jovetic , hanno preso per mano la squadra, trascinandola nelle ultime due partite alla vittoria. Tutto questo grazie “al cambio di pensiero” dell’allenatore nerazzurro, convintosi di schierarli contemporaneamente, votando la squadra all’attacco. Sicuramente il cambiamento non poteva essere possibile, senza le coperture a centrocampo di Medel e Kondogbia, che giocano una partita di livello, senza dimenticare una difesa sempre attenta e puntuale nelle chiusure.
Di contro, il Palermo si può sintetizzare così: “Dopo Vazquez, il nulla…”. Ben otto cambi di allenatore, hanno restituito a Mister Iachini, una squadra a pezzi, di morale e di gioco.
Vincere aiuta a vincere. Fiorentina e Roma, che corrono veloci, sono nel mirino. La squadra sembra in crescita, bisogna dimostrarlo sul campo. Domenica dopo domenica, deve tornare a fare legna, solo con l’umiltà, il lavoro e la giusta determinazione potrà arrivare all’obiettivo finale… Avanti Inter…

Lascia un commento