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Servizio di Osvaldo Galluccio @riproduzione riservata
Un derby è sempre un derby. Che sia Roma-Lazio o Juve-Torino oppure un Avellino-Salernitana la musica non cambia. L’adrenalina raggiunge e supera i livelli di guardia. L’attesa, le emozioni e la rivalità pungolano le tifoserie in un vortice di fantasia, originalità e tanto tifo vocale. Gli allenatori preferiscono queste gare perché si preparano da sole. Insomma è sempre uno spettacolo assistere a partite dove in palio spesso non ci sono solo i 3 punti ma la supremazia cittadina o regionale. Oggi pomeriggio c’è stato il derby umbro Perugia-Ternana. Già all’andata ci sono state forti polemiche dovute a un rigore (peraltro decisivo ai fini del risultato) molto discutibile. Ardemagni segnò e esultò in maniera ritenuta irriguardosa dagli sportivi ternani. Si scatenò un putiferio. Quello umbro è un derby accesissimo e sentitissimo. Dopo una settimana che sembrava non finire mai eccoci al “Renato Curi”. Colpo d’occhio d’altri tempi. Curva di casa in gran spolvero. Cori poderosi, sfottò a ripetizione e anche l’apparizione di uno striscione rubato ai rivali rossoverdi. Settore ospiti al gran completo (forse anche oltre). 1200 scatenatissimi ternani che iniziano le “danze” ben oltre il fischio di inizio. Una bolgia. Le Fere iniziano a spron battuto. Falletti e Furlan sono indemoniati. La difesa perugina trema ma non capitola. Più Ternana che Perugia. Ma come sempre succede chi non capitalizza le proprie occasioni alla fine..capitola. Dopo poco più di un’ora di gioco Prcic in mischia fa esplodere i Grifoni. Festa grande fra i padroni di casa e stadio in visibilio. Non basta gettare il cuore oltre l’ostacolo alla Ternana che era stata ridotta anche in 10. Fischio finale e Ardemagni ci ricasca. Esultanza provocatoria e inizia la caccia all’uomo fra i calciatori stessi. Peccato. Alla fine è stato una bella partita con cornice di pubblico di tutto rispetto. Perugia in festa ma onore ai 1200 stoici ternani per l’incoraggiamento mai fatto mancare alla giovanissima compagine rossoverde. Chicca finale: un anziano tifoso ternano urla “l’importante è che me bevo lu Viparo “. Il Viparo è un vino prodotto in provincia di Terni ad alta gradazione alcolica.


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