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I pareggi contro Crotone, Trapani e Virtus Entella, in altre condizioni di classifica sarebbero stati accettati con senza eccessivo amaro in bocca. Specie quelli contro Crotone ed Entella. Ora più che mai, bisogna rimboccarsi le maniche e guardare avanti. Ma per farlo è indispensabile voltarsi…dietro, guardare al passato. Almeno per un’ultima volta. Tre squadre, tre partite giocate, tre pareggi ottenuti e tre punti in più in classifica. Un po’ pochini, a dirla tutta. Ma tant’è. La Salernitana non riesce più a vincere, ma nonostante ciò la società (nella persona di Angelo Fabiani) non fa drammi. “Siamo in linea con quanto avevamo immaginato di poter raccogliere nelle ultime tre partite. Tre punti dovevano essere e tre punti abbiamo fatto”. Parole che lasciano con la
Bocca aperta. Parole che rasentano la follia, che di sicuro hanno fatto sobbalzare dalle sedie i tifosi che le hanno lette. Parole dette dal diesse ai colleghi del quotidiano “La Città” dopo il primo allenamento post-Entella. Lo stesso Fabiani che, forse, ripensando agli ultimi minuti del match contro i Diavoli Neri ha poi precisato: “Ovvio che se arrivano due punti in più nel match di martedì sera contro l’Entella eravamo tutti più contenti”. Ora ci siamo. Perchè il Crotone è stata, ed è tuttora, la squadra rivelazione dell’attuale torneo cadetto. Perchè i meccanismi oleati del 3-4-3 di Ivan Juric (che intanto, voci di corridoio, vedrebbero vicino alla Lazio per il dopo Pioli) potrebbero imbrigliare qualsiasi compagine, ricordando che anche a San Siro al cospetto di un certo Milan non ha di certo sfigurato. Perchè il Trapani, non certo con un organico di gran lunga superiore per caratura tecnica a quello dei granata campani, tra le mura amiche può mettere in difficoltà chiunque. E perchè la Virtus Entella, agevolata (e non si potrebbe affermare il contrario, visto anche il Vicenza dello scorso anno) da una proroga sul mercato pur sapendo da tempo immemore di dover (ri)disputare il campionato di serie B, è riuscita – grazie anche al lavoro di mister Aglietti – a plasmare un organico di tutto rispetto in grado di condurla verso zone della classifica che solo pochi mesi fa sembravano irraggiungibili. Ora, però, dopo aver guardato in casa d’altri è doveroso fare un salto anche nelle “cose nostre”. Ai tanti perchè elencati poc’anzi bastava contrapporre la voglia di non affondare, non issare bandiera bianca. Far valere le proprie motivazioni, insomma. In parte la Salernitana c’è riuscita ed è proprio per questo motivo che “non perdiamo serenità e fiducia. Perchè ho visto la partita, la prestazione, vedo tutti i giorni la squadra”, ha continuato Fabiani. Ma davvero l’undici di Menichini, alla vigilia del match col Crotone, s’augurava di raccogliere tre (miseri) punti in altrettanti match? Non può e, soprattutto, non deve essere così. Quando sei con l’acqua alla gola, quando la classifica t’impone di giocartela a viso aperto contro tutto e tutti, non puoi accontentarti. Quando si ha fame il brodino serve a poco o nulla. I più ottimisti, gli amanti del bicchiere mezzo pieno, sperano che questa striscia positiva sia solo un leggero antipasto, utile a solleticare l’appetito per il restante scorcio di stagione. La Salernitana ed i suoi tifosi non dormono sonni tranquilli da tempo e non lo faranno sin quando la situazione non sarà veicolata verso strade meno tortuose e zeppe d’insidie. “Però io dormo benissimo e non mi sembra di venire da un altro pianeta”, le ultime parole (non famose, però) del direttore. Sarà per il pasto ancora leggero, forse.

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