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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Tra le regole fondamentali alla base di ogni sport la prima è certamente quella che vuole il rispetto per l’avversario. Non voglio contravvenire a questa regola, faccio quindi i miei complimenti al Napoli, forse la squadra che più di tutte meriterebbe lo scudetto quest’anno. La seconda regola, invece, vuole che nulla sia imputabile alla sfortuna. Mi dispaice, ma questa regola oggi non riesco a rispettarla. Ho molte difficoltà infatti a dire che oggi la fortuna non abbia inciso sul risultato finale. Guardando le due traverse della viola e il gol del Napoli, ritengo che la dea bendata ci abbia messo del suo e non poco. Questo strappo alla regola, mi spinge a contravvenire ancora. Sebbene la rubrica prendra in riferimento la musica rock, oggi infatti virerò sulla musica classica. Non riesco infatti a non pensare ai Carmina Burana di Carl Orff e all’invocazione – che apre e chiude l’opera – fatta alla Fortuna . Credo infatti che se l’avesse fatta anche Sousa prima della partita, probabilmente avremmo visto il tecnico portoguese bivacchiare e parlare in latino anche nel post-gara.
Sono abbastanza consapevole che è il rammarico di essere stati raggiunti dalla Roma che mi spinge ad ribellarmi a tali regole. Tuttavia lasciatemelo dire chiaramente, la Fiorentina oggi avrebbe meritato qualcosa di più.
La squadra di Spalletti raggiunge così la Viola al terzo posto in classifica, la quale dalla sua conta la vittoria all’andata e lo scontro diretto da giocare tra le mura amiche. La strada si fa in salita per la Viola, la quale dovrà soffrire molto per agguantare quel posto in Champion’s che manca a Firenze ormai da molto tempo ormai. Ma per quanto la strada si presenti dura, la Viola ha dimostrato anche oggi di potersela giocare con tutti. Niente rammarico quindi, i mezzi per farlo ci sono tutti, Dea bendata permettendo.
Stay Rock and Forza Viola

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