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Trentanove punti su 80, ben dodici affermazioni fuori dalle mura amiche dell’Arechi. Basterebbero questi numeri per avvalorare le velleità granata di conquistare sabato al Liberati di Terni la prima vittoria esterna del campionato di B. Numeri risalenti ad un passato ormai sbiadito ricordo, ma con un denominatore comune: Leonardo Menichini. La Salernitana formato Prima Divisione, quella che conquistò la promozione in cadetteria al termine di una brillante cavalcata, era squadra capace di saper esprimere tutto il proprio potenziale soprattutto fuori casa. Non è affatto un caso che il primo successo del “Menico” sulla panchina granata sia arrivato proprio in esterna, a Martina Franca, nella seconda giornata dello scorso torneo. Curiosamente anche in quella circostanza il trainer toscano esordì con un pareggio interno (1-1 al Cosenza). Corsi e ricorsi storici cui gli affezionati tifosi dell’Ippocampo non possono che appigliarsi per sperare di cancellare finalmente lo zero alla casella successi esterni. La Salernitana ed il Modena sono le uniche squadre a non aver mai vinto fuori casa. I canarini hanno fatto addirittura peggio dei sei punti conquistati fin qui da Coda e compagni, con appena due pareggi. Peggio ha fatto anche il Lanciano con appena tre punti, peraltro conquistati nell’ultimo turno nell’insperato e per certi versi clamoroso exploit di Vicenza. In appena quattro circostanze i granata sono passati in vantaggio in trasferta, riuscendo nell’impresa di farsi sempre acciuffare (a Brescia e Lanciano) o addirittura rimontare (a Como e recentemente a La Spezia). Un trend da incubo da invertire immediatamente per avvalorare le speranze salvezza. Perché se è vero com’è vero che la permanenza in cadetteria passa necessariamente dagli scontri diretti da disputare in casa, obbligatorio è ricominciare fin da subito a far punti in trasferta. L’ultimo, ben due mesi fa, il brodino di Livorno, dopo una gara condotta quasi esclusivamente nella metà campo a difesa della porta di un super Terracciano. Da allora ben quattro i kappaò consecutivi (Modena, Como, Avellino e La Spezia).

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