Views: 2
Servizio di Isidoro Niola@riproduzione riservata
La Juventus si aggiudica il primo round della semifinale di Coppa Italia battendo l’Inter con un perentorio 3-0 ed ipoteca così la finale di Roma del maggio prossimo. Una dimostrazione di forza, classe, gioco e gol da parte degli uomini di Allegri che si sono dimostrati superiori ai nerazzurri di Mancini in tutto. Con questa vittoria sono ben 14 le vittorie consecutive dei bianconeri tra campionato e coppa nazionale, un risultato strabiliante che dimostra il valore assoluto della Juve e dei suoi interpreti, assurti a fenomeni da record. Nessuna squadra in Europa, infatti, vanta lo score della Juve che viaggia a livelli superiori di qualsiasi altra compagine nonostante l’avvio da brividi di inizio stagione. Grande protagonista della serata è stato senza dubbio Alvaro Morata, autore di una doppietta dopo quasi quattro mesi di astinenza dal gol, ma tutta la squadra bianconera ha dimostrato di essere una grande orchestra, dalla difesa all’attacco passando per il centrocampo dove Asamoah e Cuadrado hanno mandato in tilt gli omologhi nerazzurri. Cambiano alcuni uomini nello scacchiere di Allegri ma il risultato è sempre lo stesso: vittoria, gol e spettacolo. Schierata con il collaudatissimo 3-5-2, la Juve scesa in campo contro l’Inter vedeva in difesa Caceres, Bonucci e Chiellini davanti a Neto. A centrocampo Cuadrado, Marchisio, Pogba, Asamoah ed Evra. In attacco Morata e Mandzukic. Parte bene la Juve che assume sin dall’inizio il comando delle operazioni. Al decimo e’ Asamoah lanciato in area da Morata a calciare a lato contrastato da Murillo. Dopo cinque minuti episodio in area nerazzurra che poteva costare il rigore agli uomini di Mancini: Cuadrado su punizione dalla trequarti crossa al centro, interviene Medel che con il braccio devia il pallone lontano in una classica azione da pallavolo. Il direttore di gara Tagliavento non interviene a decretare il rigore per la Juve. Rigore che però viene assegnato alla Juve cinque minuti dopo: triangolazione Morata-Cuadrado, il colombiano entra in area ma viene atterrato con una spallata da Murillo e così l’arbitro fischia il rigore ammonendo il difensore interista. Morata dal dischetto supera Handanovic. La Juve è padrona del campo mentre l’Inter non riesce ad imbastire una significativa azione da gol. Evanescenti Jovetic, Ljaic e Biabiany. Nella ripresa si decide la gara e probabilmente la qualificazione alla finale. La Juve raddoppia al ventesimo della ripresa: percussione sulla sinistra di Evra, la palla carambola su di un difensore nerazzurro, riprende Morata che di drop destro infila Handanovic con un bellissimo gol. Cinque minuti dopo l’Inter rimane in dieci per la doppia ammonizione comminata a Murillo costretto al fallo su Cuadrado che se ne stava andando verso la porta. Mancini gioca il tutto per tutto inserendo Icardi e Juan Jesus al posto di Ljaic e Felipe Melo. Ma è la Juve ad avere la palla del 3-0 con Morata ma il tiro a volo sotto misura dello spagnolo esce di poco alto sulla traversa. Ma ad un quarto d’ora dalla fine la Juve serve il tris: Dybala, subentrato a Mandzukic, con un velenoso sinistro nell’area grande fulmina Handanovic. Solo Il tempo per registrare l’ingresso in campo di Alex Sandro al posto di Evra e di Padoin al posto di Cuadrado. Finisce così la partita e probabilmente il discorso qualificazione per la finale. Il 2 marzo nella gara di ritorno l’Inter è chiamata all’impresa ma contro questa Juve ci sarà poco da fare.

Lascia un commento