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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Appuntamento con la storia. L’Alessandria esce dalla semifinale d’andata della coppa Italia con una sconfitta di misura. Un Milan svogliato e lento, all’Olimpico di Torino, non riesce ad andare oltre il risultato di 1-0 e lascia aperto il discorso qualificazione. Prestazione insufficiente per la squadra di Mihajlovic, poche idee e tanti errori sotto porta. Solo applausi, invece, per i grigi. Per gli uomini di Gregucci, ci saranno ancora 90 minuti a San Siro per sognare la finale.
LA CRONACA – Mihajlovic opera un sostanzioso turn-over, dando spazio in avanti a Boateng, Balotelli e Luiz Adriano. Poche sorprese da Gregucci, l’Alessandria punta a giocarsela al massimo. Primo sussulto di marca rossonera: al 3′ cross di De Sciglio dalla destra, Balotelli non riesce a girare in rete da posizione defilata. Le squadre non vogliono rischiare nulla, a fare la partita è il Milan, l’Alessandria pensa più a coprirsi e ripartire. Botta e risposta dal 16′ al 18′: prima Balotelli prova la conclusione da fuori, replica Marconi per i grigi, in entrambi i casi portieri che accompagnano tranquillamente la palla sul fondo. Al 27′ ancora Balotelli protagonista: uno-due con Antonelli, ma tiro troppo debole per impensierire Vannucchi. Passano sei minuti e il Milan costruisce un’altra palla gol: Luiz Adriano ruba palla sulla destra, entra in area, scarica su Josè Mauri che appoggia per Poli, ma il tiro del centrocampista viene respinto coi piedi da Vannucchi. Sul ribaltamento di fronte, scappa via Fischnaller, ma viene chiuso all’ultimo da Romagnoli. Al 39′ il Milan sfiora il vantaggio: Honda illumina per Balotelli, ma il tocco mancino a scavalcare il portiere si spegne a lato. Tre minuti dopo, Antonelli entra in area e Morero lo stende, per l’arbitro Irrati è rigore. Dal dischetto, Balotelli è freddissimo e spiazza Vannucchi, portando in vantaggio il Milan. Il gol chiude di fatto la prima frazione sul risultato di 1-0 per i rossoneri.
Nella ripresa l’Alessandria parte aggressivo e molto alto, il Milan fatica a creare gioco. Al 50′ Balotelli ruba palla sulla sinistra, entra in area e serve Honda, ma il tiro del giapponese deviato in angolo da Sabato. L’Alessandria prova a scuotersi con le conclusioni di Marras e Fischnaller, ma non crea nessun vero pericolo dalle parti di Abbiati. Mihajlovic manda in campo Montolivo, al posto di Josè Mauri, per dare ordine al gioco rossonero. Al 61′, dopo una buona azione personale in area milanista di Nicco, ancora Fischnaller spara con potenza, ma Zapata si oppone col corpo. Il Milan si ritrae pericolosamente e, al 69′, Bocalon tenta il colpo da fuori, palla di poco a lato. Balotelli lascia il campo al 70′, al suo posto entra Niang. Tre minuti dopo, il Milan raddoppia con un tiro da fuori di Poli deviato che si insacca. La rete viene, però, annullata per il fuorigioco attivo di Niang che nella circostanza disturba la visuale di Vannucchi. Al minuto 83, Niang ha una grandissima occasione per raddoppiare, si presenta davanti a Vannucchi, ma la sua conclusione viene deviata dal portiere grigio sul palo. I minuti finali offrono solo l’assalto disperato dell’Alessandria, ben contenuto dai rossoneri.
Gregucci può sorridere, i suoi hanno dato il massimo e hanno reso onore alla casacca grigia. Ingenuità, in occasione del rigore concesso ai rossoneri che ha deciso la gara, ma grande impegno. Impegno profuso anche dagli encomiabili tifosi dell’Alessandria sugli spalti, che hanno incitato i loro beniamini fino alla fine. Sinisa Mihajlovic, invece, darà una bella strigliata ai suoi negli spogliatoi. Aveva chiesto massimo impegno, ma non può essere soddisfatto della prova offerta dai suoi, non solo dal punto di vista del risultato. In campionato, nel derby di domenica, servirà ben altro atteggiamento.
Twitter: @Val_CohenLauri

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