16 Maggio 2026
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Milan fermato dall’Empoli: rossoneri ripresi due volte dai toscani

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lauriServizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA


Un’occasione persa. Dopo la bella vittoria di San Siro con la Fiorentina, i tre punti ad Empoli sarebbero stati la maniera migliore di avvicinarsi ad una settimana cruciale. Il Milan ha provato ad avere la meglio sui toscani, capitalizzando al meglio i pochi spazi concessi dagli avversari, ma la squadra di Giampaolo ha punito i rossoneri su due incertezze difensive evitabili. Martedì, la semifinale d’andata di Coppa Italia con l’Alessandria (all’Olimpico di Torino) e poi domenica il derby, per cercare di raddrizzare un’annata caratterizzata, finora, dalle montagne russe dell’incertezza.

LA CRONACA – Mihajlovic sceglie di dare fiducia allo stesso undici che ha battuto la Fiorentina, Giampaolo affida la difesa agli uomini-mercato Barba e Tonelli. Nelle battute iniziali non accade nulla per quasi 8 minuti, poi il Milan, all’improvviso, passa in vantaggio. Antonelli lancia Bacca in verticale (colombiano in sospetta posizione di offside), l’attaccante protegge la palla dal ritorno di Barba e trafigge Skorupski con un colpo preciso. La squadra di Mihajlovic, a questo punto, lascia l’impostazione all’Empoli e prova a pungere sulle ripartenze. Le offensive toscane si limitano ad un tiro da fuori di Zielinski al 18′, che non trova la mira. Al 25′, il Milan si riaffaccia dalle parti di Skorupski: combinazione BertolacciBonaventura, ma il tiro mancino dell’ex Atalanta è troppo debole per impensierire il portiere polacco. I padroni di casa fanno le prove generali del pareggio al 29′: punizione dalla sinistra e Maccarone incorna in rete, ma il gol viene annullato per il fuorigioco di Big Mac. Passano solo tre minuti e l’Empoli si riporta sul pari: azione tutta in verticale che coglie impreparata la difesa milanista, Saponara allarga per Zielinski che trafigge Donnarumma tra le gambe. Portiere rossonero non esente da colpe nella circostanza, ma ingenua tutta la difesa nel concedere una prateria in contropiede. A questo punto, la partita sale di tono e di ritmo, eppure le occasioni latitano, perchè le squadre tendono a chiudersi bene. Per vedere un’occasione da gol, bisogna arrivare al 43′, quando Antonelli si sovrappone a Bonaventura, sulla sua fascia di competenza, e crossa basso e teso, ma Niang, ben appostato, non riesce a rendersi pericoloso e l’azione sfuma. E’ l’azione che di fatto conclude la prima frazione.
Nella ripresa, Alex rimane negli spogliatoi per un problema fisico, al suo posto entra Zapata. Il Milan rientra col piglio giusto e, così come nel primo tempo, torna in vantaggio dopo pochi minuti. Azione ficcante e caparbia tra Bacca e Niang al limite dell’area, il disimpegno di Tonelli finisce sul volto del francese che serve involontariamente Bonaventura, l’ex Atalanta è freddissimo e capitalizza l’occasione. Quinta rete in questo campionato per Bonaventura. Pochi minuti dopo, l’autore del gol è protagonista di un episodio dubbio in area empolese. Su un cross di Bonaventura, infatti, Mario Rui si oppone con il braccio largo. La distanza è ravvicinata, ma la dinamica del braccio è anomala e sarà dura per i moviolisti non dare ragione alle proteste di Mihajlovic. Fatto sta che per Russo di Nola e per l’addizionale di porta non c’è nulla. Di lì a poco (al 61′, per la precisione), l’Empoli pareggia. Uno schema su calcio piazzato dei toscani porta al tiro Pucciarelli, Donnarumma respinge così così e Maccarone realizza il gol del pari con un tap-in ravvicinato. L’Empoli prende coraggio e prova ad usufruire del contraccolpo psicologico subito dai rossoneri. Al 77′ Zielinski, su invito di Saponara, fa tremare i tifosi rossoneri con una botta di sinistro da fuori che, per poco, non inquadra lo specchio della porta difesa da Donnarumma. Mihajlovic prova a dare pericolosità all’attacco rossonero, inserendo Balotelli per Niang, ma il risultato è tutto in una punizione centrale bloccata da Skorupski e un cartellino giallo ingenuo. Il tecnico serbo del Milan si gioca anche la carta Boateng (al posto di Honda), ma il risultato non cambia più. Anzi, nei secondi finali, i rossoneri rischiano la beffa su un cross dalla destra, con un tocco di Zapata, che per poco non fa secco Donnarumma.

Mihajlovic, a fine gara, tornerà sull’episodio del mani in area di Mario Rui che, a suo dire, ha condizionato l’esito della gara. In realtà, al Castellani, le squadre si sono equivalse, tanto nel punteggio, quanto nel gioco. D’altronde, è ormai da inizio anno che il Milan è un cantiere in divenire, tra incertezze societarie, gioco altalenante e mercato discutibile. Con i mezzi a disposizione, il tecnico serbo sta facendo il possibile, ma non è detto che basti. L’Empoli di Giampaolo conferma le buone cose fatte vedere finora, rialzandosi dopo le botte subite, non perdendo mai la bussola e poggiandosi all’estro dell’ex avvelenato Saponara. Il Milan poteva vincerla, ma anche perderla. Nel dubbio, ha scelto di pareggiarla. 

Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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