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È stata sicuramente una settimana molto più serena per il Napoli rispetto a quelle terribili vissute prima del blitz a Sassuolo. La vittoria ottenuta al Mapei Stadium e quella a Bratislava ha reso sicuramente gli animi più distesi, anche se le perplessità non si sono dileguate. Resta un Napoli poco convincente, sebbene le due vittorie consecutive e gli zero gol subiti in due gare. Prima di tutto, perché bisogna parlare anche del valore degli avversari e, con tutto il rispetto, ma Sassuolo e Slovan Bratislava non sono affatto irresistibili. Soprattutto gli slovacchi, decisamente mediocri e vulnerabili, a tratti si era pensato che fosse un’amichevole per i ritmi bassi e la scarsa intensità. Gli azzurri si sono limitati a controllare il gioco, a passare in vantaggio con Hamsik in un primo tempo in cui Rafael poteva restare tranquillamente negli spogliatoi. La ripresa è iniziata sulla stessa falsariga della prima frazione poi, dopo alcune timide fiammate dei padroni di casa, è bastato l’ingresso di Higuain per chiudere i giochi: 0-2 e partita archiviata. La stella della serata si chiama Marek Hamsik che, dopo tante critiche piovutegli addosso (anche giustamente), ha brillato proprio nella sua terra, la sua patria, lì dove sono le sue radici. Il capitano ha prima sbloccato il risultato con un bel colpo di testa su un lancio di Koulibaly dalle retrovie, per poi pennellare un assist al bacio per il raddoppio. Da tempo non era così protagonista, la speranza è che, il contatto con la sua terra, ne abbia ritemprato mente e spirito in modo che possa ritornare ad essere un valore aggiunto per il Napoli. E questo Napoli è ancora lontano da quello che piace ai tifosi perché, pur vincendo in scioltezza, è come se non sapesse più ruggire, essere impetuoso, essere feroce come lo è stato più volte l’anno scorso. Probabilmente, Benitez ha impostato così la partita, facendo in modo di strappare i tre punti senza sprecare troppe energie perché, francamente, gli avversari erano davvero parva materia. Ecco perché, da questa settimana, non bisogna farsi illusioni, un banco di prova più importante è sicuramente quello di domenica sera, con il Torino che verrà a Fuorigrotta. Farsi imbrigliare dai granata, reduci dal successo ottenuto al fotofinish con il Copenaghen in Europa League, sarebbe un evidente passo indietro e ridimensionerebbe notevolmente questo timido scatto in avanti. Ora c’è bisogno di continuità, non per alimentare velleità tricolori che non appartengono a questa squadra, ma per esorcizzare le tante tensioni addensatesi dopo un inizio choc. L’eliminazione dalla Champions è come se avesse messo a nudo questo Napoli che, da due partite a questa parte, sembra aver ritrovato se stesso ma con il rischio, sempre incombente, di smarrirsi nuovamente da un momento all’altro. Eh sì, perché questa squadra non ispira ancora fiducia, non ha fatto ancora niente per riconquistarla, battere anche il Toro sarebbe un messaggio positivo in tal senso.


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