16 Maggio 2026
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Il Napoli si toglie un… “Sassuolino” dalla scarpa: rimonta e primato al sicuro

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gianluca russo

Servizio di Gianluca Russo @riproduzione riservata

Che rumore fa la felicità? Fa il rumore del boato del San Paolo, un San Paolo ribollente di entusiasmo ma anche di tensione per quel primato voluto, cercato, meritatissimo ma che il popolo napoletano, diviso, umorale, ma sempre super passionale, ha paura di perdere. La paura si materializza quasi subito con Sansone che, favorito da un liscio di Hysaji, viene atterrato in area da Albiol nel tentativo di convergere verso la rete di Reina. Al secondo minuto, Diego Falcinelli calcia di sinistro il rigore che vale il vantaggio del Sassuolo e, in senso figurato, di tutte le rivali del Napoli. Un Diego che segna su rigore nel tempio di Maradona. Per questo Napoli e per il suo popolo è davvero troppo, soprattutto se si pensa alla sconfitta dell’andata, 2 a 1 a fine agosto in quel di Reggio Emilia per i neroverdi. La reazione c’è, il ritmo degli azzurri cresce, gli errori sono sempre di meno. E così, al dicannovesimo, Insigne pennella il pallone per il pareggio di testa dell’uomo più atteso, Josè Callejon. Lo spagnolo torna al gol dopo ben 26 giornate di campionato, lui che è tra i capocannonieri, invece, in Europa League. Ed a proposito di capocannonieri, non può mancare il guizzo dell’uomo dei record. Apertura acrobatica di Insigne sulla fascia sinistra, preciso traversone di Hamsik, irruzione di destro del bomber Gonzalo Higuaìn che fa gol a Consigli ed a tutte le rivali del Napoli. Due a uno e non è neppure finito il primo tempo. Portatosi il vantaggio, il Napoli controlla il match senza incantare ma senza soffrire nemmeno troppo, salvo in un paio di occasioni. Con la sicurezza delle grandi, insomma. Allo spirare della partita, un recupero palla di Callejon favorisce ancora il gol di Higuaìn, quello del 3 a 1, il numero 20 in campionato. Lo storico record di Antonio Angelillo (33 reti per l’Interista, anche lui argentino come il Pipita, nel torneo 1958-59) è ancora lontano ma a questo ritmo è tutt’altro che irragiungibile. Un motivo in più, per Higuaìn e per il Napoli, per aver voglia di continuare a stupire e provare a scrivere una bella pagina di storia. Napoli dunque, ancora primo in classifica, da solo, qualunque risultato ottenga lo spauracchio Juve in quel di Udine. La corsa al vertice del campionato, tra voci di mercato e la sfida di Coppa Italia con l’Inter, continua con il giusto entusiasmo per gli uomini di Sarri.

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