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Servizio di Mauro Savini @riproduzione riservata
Questo pomeriggio, durante la partita Atalanta – Inter, i telecronisti di Mediaset Premium, hanno soprannominato il portiere nerazzurro, Samir Handanovic, “Benjamin Price” per le strepitose parate effettuate durante la gara odierna, da vedere e rivedere quella su Cigarini nel secondo tempo. Il problema della pessima prestazione dell’Inter, nasce dal fatto, che in mezzo al campo non vi erano, ne Oliver Hutton ne Tom Becker, capaci di eguagliare, producendo gioco, la prestazione di Handanovic. Ad onor di cronaca, l’Inter prova con tanta volontà a far gioco, ma esce fuori solo l’ Atalanta che gioca un ottima partita, pronta a ripartire, facendo male alla difesa dell’Inter, che spesso lascia l’uno contro uno agli attaccanti avversari. Dare giudizi numerici, alle singole prestazioni dei giocatori di mister Mancini si consumerebbe una penna rossa, salvando dopo Handanovic, Miranda, sempre più leader dell’Inter e un Ljajic in splendida forma. L’Inter si schiera con un 4-3-3, passando a metà del secondo tempo ad un più offensivo 3-4-3, con gli innesti di Perisic, Biabiany e Palacio, per un Guarin in pessima forma, pronto a dire addio all’Inter, senza far strappare i capelli ai propri tifosi, per un Telles a mezzo servizio e per un Jovetic, ancora lontano dalla forma migliore. Il cambio modulo da più spinta offensiva all’Inter, che dalla meta del secondo tempo, prova a chiudere l’Atalanta nella propria metà campo, non concretizzando mai le azioni create, manca sempre l’ultimo passaggio, precisamente quel giocatore, che può chiudere la sinfonia prodotta, l’invenzione finale per il goal. Questo sicuramente non può essere Medel, anche se Mancini lo reputa indispensabile per gli equilibri tattici, basterebbe affiancargli un “Visionario”, quel giocatore che vede il gioco e legge bene l’azione, quel musicista che con l’accordo finale, lancia la chiusura della melodia per l’applauso finale. Sicuramente non è facile vincere a Bergamo, una realtà ostica a tutti con un allenatore Reja, uomo di campo e di esperienza che sa chiudere bene gli spazi per ripartire, ma si poteva e si doveva fare di più. Martedì sera ci sarà una partita da dentro o fuori, un incontro che durante il campionato, ci ha dato la spinta per rinascere e fare bene, sicuramente si dovrà scendere in campo con una concentrazione totale, bisognerà far bene per prendere morale per le prossime partite di campionato. Aspettando anche qualche regalo dal mercato, ci prendiamo questo punto, l’anno scorso l’avremmo lasciato a Bergamo e andiamo avanti, consapevoli che la Champions è il nostro obiettivo. Avanti Inter………..

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