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Sarà anche numericamente incompleto, lacunoso sotto il profilo del dinamismo, anagraficamente un po’ troppo in là. Fino a gennaio, però, l’organico della Salernitana dovrà giocoforza essere il migliore possibile. Lo hanno ribadito a chiare lettere proprietà e dirigenza in un giro di consultazioni telefoniche con i calciatori granata più rappresentativi del gruppo. Un sottile lavoro psicologico per conferire alla squadra fiducia e tranquillità necessarie per uscire dalla crisi. Il salvagente mercato è ancora lontanissimo, toccherà agli elementi attualmente in rosa traghettare la squadra fuori dai meandri della bassa classifica. A gennaio, poi, sarà quel che sarà. Lotito, Mezzaroma e Fabiani serrano i ranghi e ribadiscono massima stima ai calciatori. Parole di conforto, ma anche esortazione a scrollarsi di dosso quell’alone di negatività che pare essersi impossessato dello spogliatoio granata. Al bando ogni vittimismo e lamentela arbitrale, gruppo maggiormente responsabilizzato a far leva sulle proprie forze. Magari con l’ulteriore sprone dell’ambiente. Che dovrà fare la sua parte, incitando gli undici in campo, posticipando ogni mugugno al 91′. La società valuta anche l’apertura delle porte al Volpe per una delle sedute di preparazione alla gara col Novara. Per uscire dalla crisi c’è bisogno dell’aiuto di tutti

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