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Partiamo dall’intervallo; al duplice fischio dell’arbitro sugli spalti c’era, oltre alla delusione per il vantaggio sprecato, una certa rassegnazione al fatto che questa squadra debba avere come obiettivo innanzitutto la salvezza. Quindi, nonostante le posizioni di vertice che i rossoblù occupano da inizio stagione, nonostante le ottime prestazioni fin qui prodotte, nonostante 45 minuti ancora da disputare, si accoglieva come un ottimo risultato anche solo il pareggio. Che però, vista la prestazione, sarebbe potuto anche andar stretto ai ragazzi di Romaniello, i quali hanno avuto in mano il pallino del gioco per lunghi tratti della partita. Poi l’eurogol di Negro e l’apoteosi; e di nuovo il primo posto, vista la concomitante mancata vittoria del Messina in quel di Foggia. Che però si fa, la squadra pugliese, pericolosamente sotto. A fine partita il presidente Corvino in sala stampa rilasciava le seguenti dichiarazioni: “Oggi abbiamo superato un avversario davvero ostico e questo successo è davvero importantissimo. Siamo in linea con i programmi perché non dobbiamo dimenticare l’obiettivo finale. Però dopo aver affrontato squadre come Messina e Foggia riusciremo a capire fin dove poterci spingere. Adesso è ancora presto per sbilanciarci, però il valore della nostra squadra lo conosciamo e sappiamo quanto può dare. Continuiamo a pensare partita per partita e poi ne riparleremo tra qualche mese“. (fonte sportcasertano.it)
Giusto. Meglio smorzare sul nascere inutili e pericolosi voli pindarici; a inizio stagione il presidente, e con lui i vertici societari, furono chiari in merito agli obiettivi stagionali. Vista l’estate di passione che stava giungendo al termine, visti i problemi tra Società e Comune sulla questione stadio, che portarono alle dimissioni di Lombardi e all’esodo di tanti protagonisti della passata stagione, proprio in direzione Benevento (anche se oggi sedevano in panca o in tribuna), tutto lasciava presagire che quella che stava per cominciare sarebbe stata una stagione difficile. D’altronde dopo appena nove partite, cioè a un quarto di campionato messo in archivio, non si possono dare giudizi definitivi; nel calcio poi i ribaltoni sono sempre dietro l’angolo. Ma se due indizi fanno una prova, se dopo il Catania, cade anche il Benevento, ovvero, e senza pericolo di smentita, le due formazioni sulla carta migliori del girone, allora è giusto, deve essere giusto, dare fiducia a questo gruppo di ragazzi che stanno dando tantissimo per questa maglia, una maglia troppo spesso in passato infangata e denigrata. Anche perchè dei nove punti persi (la Casertana ha raccolto 18 punti sui 27 disponibili) si può anche recriminare di aver raccolto meno di quanto (ad esempio i due punti persi nel pareggio casalingo col Matera o la sconfitta immeritata di Cosenza). Le parole sagge del presidente servano però a tutti come monito; altre nove partite e terminerà il girone di andata (saremo a inizio gennaio). Solo a gennaio si potrà fare un primo bilancio.
Tornando al derby di oggi, le condizioni atmosferiche ricordavano molto quelle del 6 gennaio scorso, nell’altro derby vinto contro la Salernitana: giornata soleggiata ma con molto vento. Prima occasione per il Benevento con un tiro di Mucciante che, complice il vento, impegna Graganiello che smanaccia tuffandosi alla sua sinistra. Dopo appena sette minuti Alfageme deve lasciare il campo a causa di una botta presa in un contrasto di gioco. La partita si attesta su un sostanziale equilibrio fin quando al 20′ Capodaglio ci prova da fuori trovando un sicuro Gori che blocca il pallone sventando il pericolo. La Casertana prende lentamente il comando delle operazioni gestendo al meglio il possesso del pallone; alla mezz’ora il pallone buono capita tra i piedi di Negro che però spara alto vanificando l’azione corale cominciata da Mancosu e seguita da De Angelis. L’attaccante ex Salernitana e in prestito proprio dal Benevento si riscatta dopo tre minuti quando l’attaccante si avventa su un pallone scodellato al centro da Tito siglando così il punto del vantaggio. Il Benevento subisce il colpo ma con il piglio della grande squadra reagisce e perviene al pareggio sul filo del rasoio. Anche se il gol sannita è originato da una disattenzione di D’Alterio: dall’azione conseguente i giallorossi pareggiano con un colpo di testa di Marotta lasciato colpevolemente solo al centro dell’area.
Nemmeno il tempo di riprendere le ostilità che il Pinto esplode per l’eurogol di Negro che firma la doppietta personale: tiro da venti metri che si insacca nell’angolino dove Gori non può arrivare. A complicare la situazione degli ospiti l’espulsione di De Falco capace di collezionare due gialli in appena tre minuti. La Casertana tenta di chiudere la partita ma Gori salva da campione su Agyei; la partita rischia di essere complicata quando, a metà del tempo Murolo si fa espellere. Il Benevento spinge alla ricerca del pareggio con la Casertana che contiene bene cercando di ripartire, anche se le occasioni degne di nota sono entrambe di marca giallorossa. Prima Mucciante con un colpo di testa spedisce il pallone al lato dando l’illusione del gol, poi, a tempo praticamente scaduto, ci vuole il miglior Gragnaniello che in due tempi neutralizza un tiro sottomisura di Marotta. Dopo quattro minuti di recupero, al triplice fischi dell’arbitro, la Casertana si ritrova di nuovo al comando della classifica e con lo scalpo di un’altra grande del campionato.
Mercoledì intermezzo con la Coppa Italia di Lega Pro contro l’Ischia, gara che può essere utile all’allenatore Romaniello per far giocare chi ha fin’ora avuto meno occasioni di mettersi in mostra. Attendendo l’impegno domenicale di campionato, ancora al Pinto, contro il traballante Martina Franca.
Lega Pro 2015/2016 – Girone C – IX giornata
CASERTANA – BENEVENTO 2-1
Casertana: (3-5-2): Gragnaniello; D’Alterio, Idda, Murolo; Mangiacasale (24′ st. Finizio), Agyei, Capodaglio, Mancosu, Tito; Negro (41′ st. Pezzella), Alfageme (8′ pt. De Angelis). A disp.: Maiellaro, Gala, Guglielmo, Finizio, De Marco, Kuseta, Ciotola, Varsi, De Filippo. All.: Romaniello.
Benevento: (3-4-3): Gori; Padella (14′ st. Troiani), Lucioni, Mucciante; Melara, Del Pinto, De Falco, Campagnacci (29′ st. Som); Mazzeo (14′ st. Ciciretti), Marotta, Mazzarani. A disp.: Piscitelli, Porcaro, Bonifazi, Cissè, Di Molfetta, Mattera, Bianco, Pezzi, Cruciani. All.: Cassia (squalificato l’allenatore Auteri)
ARBITRO: Tardino di Milano – ASSISTENTI: Besmes e Sempreboni di Bergamo
MARCATORI: 33′ Negro, 45′ Marotta, 47′ Negro
SPETTATORI: 3500 (400 provenienti da Benevento)
Vincenzo di Siena

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