Views: 1
Sei gol, almeno una decina di occasioni clamorose. E un punto a testa. Avellino-Brescia finisce 3-3. Ed è stata una partita stupenda. A tratti spettacolare. Di sicuro non si saranno annoiati gli spettatori presenti al Partenio. Anche perchè non c’è stato un attimo di tregua. E nemmeno un briciolo di razionalità. Al limite della follia. L’Avellino è passato dalla leggerezza del vantaggio, alla rabbia per il pareggio subito. Dalla gioia per il gol di Insigne, alla depressione dopo la doppietta di Kupisz, fino al sospiro di sollievo per la perla di Bastien e alla disperazione per il palo colpito da Mokulu. E’ stata una gara che, ai punti, l’Avellino avrebbe meritato di vincere per quanto fatto vedere. Ma che ha anche rischiato di perdere. E se questo non è accaduto, Tesser deve ringraziare solo un grande Frattali. Resta comunque un grosso punto interrogativo per il tecnico irpino: senza Biraschi, in difesa è notte fonda.
Squadra che non vince ma convince si conferma. Tesser schiera il 4-3-1-2, con Nica al posto dello squalificato Biraschi. Boscaglia rinuncia a Caracciolo e Morosini, non al meglio della condizione, e schiera Geijo al centro dell’attacco, sostenuto dal tridente Embalo, Abate e Kupisz.
GEIJO RISPONDE- Pronti via e l’Avellino è già avanti:al 3′ D’Angelo scodella al centro per Arini che trafigge Minelli. L’Avellino continua a macinare gioco e al 16′ sfiora il raddoppio con Insigne in fuga solitaria, contenuto al momento della conclusione da Venuti. E’ la difesa il punto debole del Brescia. La squadra di Boscaglia soffre gli strappi di Insigne che al 19′ innesca Trotta, ma il passaggio di ritorno del centravanti è troppo lungo per il fantasista irpino e l’azione sfuma. Il Brescia fatica anche in fase di costruzione, Geijo non riceve rifornimenti e la retroguardia irpina ha gioco facile sullo spagnolo. Il primo squillo degli ospiti arriva alla mezz’ora: Frattali blocca il tiro senza troppe pretese di Embalo. E’ un fuoco di paglia: l’Avellino è in assoluto controllo del match sia in mezzo al campo sia sulle fasce. Anzi, è ancora Insigne a sfiorare il raddoppio con un diagonale che termina di poco sul fondo. Insomma, sembra scontato che l’Avellino vada al riposo in vantaggio, ma la squadra di Tesser ama complicarsi la vita e regala il pareggio al Brescia: cross di Kupisz dalla sinistra, la palla carambola su Arini e poi su Visconti per finire sui piedi di Geijo che nell’area piccola non fallisce. Parità ristabilita al 40′. Ferito nell’orgoglio, l’Avellino si butta in avanti e sfiora il nuovo vantaggio: tiro di Tavano, Minelli respinge sui piedi di Trotta, sembra fatta, ma il tap-in del centravanti irpino colpisce in pieno il portiere bresciano. E’ l’ultima emozione di un primo tempo vibrante che l’Avellino avrebbe meritato di chiudere in vantaggio.
SPETTACOLO- Come nel primo tempo, così nella ripresa: 3 giri d’orologio e l’Avellino segna. Partecipa tutto l’attacco all’azione del gol: Tavano apre per Trotta, il cross dell’attaccante, sporcato da Caracciolo, finisce sui piedi di Insigne che trafigge Minelli. Il vantaggio dà la carica agli uomini di Tesser: Nica sfonda a sinistra, spiovente per D’Angelo che colpisce di testa a botta sicura, ma trova il fianco di Coly a negargli la rete. Dopo lo spavento, il Brescia trova ancora il pareggio: al 54′ Venuti dalla destra pesca Kupisz che di prima intenzione fulmina Frattali. Difesa irpina troppo statica. La partita ora è divertente e apertissima. Nica parte in progressione solitaria, vince il duello con Coly ma chiude troppo l’angolo. Il Brescia risponde un minuto dopo con il nuovo entrato Rosso che si accentra e pennella sul secondo palo per Kupisz che di piatto al volo beffa Frattali. La squadra di Boscaglia potrebbe dilagare poco dopo: Frattali tiene a galla i suoi con un miracolo sulla conclusione di testa di Antonio Caracciolo. Tesser corre ai ripari: fuori Tavano e D’Angelo, dentro Mokulu e Bastien. Ed è un cambio azzeccatissimo perchè alla prima palla toccata, Bastien innesca il turbo, si beve come un cocktail tutta la difesa ospite e supera Minelli. Al 64′ è di nuovo parità. Ma può succedere davvero di tutto. Boscaglia invece si gioca il “tutto per tutto”: fuori Abate e dentro Caracciolo per un 4-2-4 spregiudicato. Forse anche troppo. Perchè l’Avellino sfiora due volte il vantaggio: prima Mokulu centra il palo dopo una invenzione di Insigne, poi Trotta a porta vuota, su cross del fantasista irpino, manda incredibilmente fuori, Boscaglia fa dietrofront e si abbottona: fuori una punta, Geijo, e dentro un mediano, Dall’Oglio. Nell’ultimo quarto d’ora le squadre tirano il fiato, ma restano lunghe. Tanti gli errori in mezzo al campo. A 5′ dalla fine Tesser richiama Insigne, il migliore in campo, per inserire Zito. Ma è il Brescia a sfiorare il colpo del ko con Caracciolo: sul colpo di testa dell’airone, Frattali salva i suoi. E forse anche la panchina di Tesser.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

Lascia un commento