Views: 3
La crisi del gol. Per gli attaccanti, soprattutto. Massimo Coda ed Umberto Eusepi, le due prime punte presenti in rosa (tre, in verità, poiché anche Alfredo Donnarumma può ricoprire tale ruolo), stentano in zona gol. Vincenzo Torrente prega, spera che tutti e tre tornino al top e…s’affida a Gabionetta, nel frattempo. Sabato è toccato ad Eusepi scendere in campo dal primo minuto in luogo di uno spento Coda, che tanto sta faticando in questo avvio di stagione a causa anche di una preparazione estiva un po’ “leggera”, non avendo potuto svolgere il ritiro precampionato con una squadra. L’ex attaccante del Benevento, di contro, ha lottato, ha giocato di sponda, spesso ha fatto a sportellate con Masi e Gonzàles ma sempre senza lasciar traccia sotto porta, negli ultimi 16 metri, eccezion fatta per lo zampino nell’azione del gol di Franco. A Pescara l’unico vero sussulto – oltre al rigore sbagliato contro lo Spezia – quando allo scadere ha scaldato i guantoni di Fiorillo e per poco non ha siglato la rete del definitivo 1-2. Ad un passo dalla gloria, dunque, il gol su azione gli manca da aprile. Donnarumma è quello che appare messo meglio fisicamente, guarda caso non ha avuto grossi contrattempi in stagione e ha potuto comunque allenarsi dal primo giorno di ritiro con la maglia del Teramo, con cui ha siglato anche il suo ultimo gol all’ultima giornata dello scorso campionato, doppietta all’Ascoli. Era andato anche in rete contro l’Avellino, poi annullata, ma sembra quello che in zona gol può essere più pimpante, al momento. Ma anche Coda, però, le sue (poche) occasioni le ha avute: a Brescia un tocco in più ed uno scatto non degno sicuramente dei giorni migliori gli negarono la gioia della prima rete in maglia granata. Stesso copione anche a Pescara, tiro intercettato ed urlo di gioia rimasto in gola. Insomma, anche un po’ di sfortuna per l’ex parmense, che non segna da quasi un anno. Ma non solo. Se gli attaccanti granata faticano ad imporsi in termini di marcature le colpe, almeno in parte, vanno attribuite – o quantomeno divise – con tutto il resto della squadra. Soprattutto con la mediana. Che a volte appare sfilacciata, slegata, lenta nell’accompagnare la manovra e a fornire supporto alle punte. Un problema al quale Torrente proverà a porre rimedio, magari, con l’innesto di Andrea Nalini a centrocampo, nel ruolo di mezz’ala. Ma è presto per dirlo, l’ex Virtus Vecomp lavora ancora a parte e per rivederlo in campo bisognerà pazientare alcune settimane. Per ora è una suggestione, che magari potrà diventare certezza. Problemi in zona gol per la Salernitana, con Coda, Eusepi e Donnarumma a caccia della prima rete in maglia granata. Appuntamento a Crotone?
Raffaele Cioffi

Lascia un commento