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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Una vittoria sofferta. E’ proprio il caso di dirlo: il Milan, nel posticipo di ieri sera, per riuscire ad avere la meglio sul Palermo a San Siro, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie. Ripresa due volte dai siciliani, la squadra di Mihajlovic ha saputo trovare, ancora una volta, lo spunto per buttare il cuore oltre l’ostacolo e per difendere, con le unghie e con i denti, tre punti preziosissimi per la classifica e per il morale.
BACCA GRANDE PROTAGONISTA – In un universo mediatico che pare interessarsi solo del ritorno di Balotelli, ‘El Peluca’ Carlos Bacca ci mette testa e cuore. Il colombiano ha messo a segno la prima doppietta con la maglia rossonera, alimentando le tesi degli scettici per la sua sostituzione nel derby di settimana scorsa. Una costante spina nel fianco della difesa rosanero, alla costante ricerca della profondità, pronto a fare a sportellate e a lavorare di fioretto con l’esterno del destro, quando si tratta di accogliere l’assist di Bonaventura per il gol del primo vantaggio. Questa volta, Sinisa proprio non se l’è sentita di tirarlo fuori e ha preferito far riposare Luiz Adriano. E l’ex attaccante di Siviglia e Bruges gli ha dato ragione: dopo il 2-2, sul cross dalla destra di Kucka, Carlos ci ha messo la testa con tempismo da vero bomber e ha, di fatto, regalatoalla sua squadra 3 punti tanto importanti quanto sudati.
LA CHIAVE TATTICA – Cresce il Milan di Mihajlovic. Rispetto alle prime uscite, grazie al ritorno di Montolivo e all’innesto di Kucka, i rossoneri sono apparsi più sicuri nel palleggio e capaci di trovare più soluzioni. Se nelle prime tre giornate, la costante era la ricerca della profondità, a sfruttare l’intesa tra i due terminali Bacca e Luiz Adriano, ieri si è vista una maggiore spinta sulle fasce. Non a caso, due dei tre gol milanisti sono arrivati da cross dalle bande laterali. La difesa resta un tallone d’achille da sistemare. Protagonista in negativo, su entrambi i due gol dei rosanero è stato De Sciglio. Nella prima occasione, ha di fatto ostacolato l’uscita di Diego Lopez (non irreprensibile), dando a Hiljemark la possibilità di incornare. Nella seconda, si è lasciato sorprendere dal movimento alle spalle del giovane svedese, lasciandolo tutto solo a tu per tu con il gol del secondo pareggio. Buona invece la sua spinta offensiva.
LAVORO OSCURO – La copertina della serata è dedicata tutta a Bacca, ma il colombiano non è l’unico che si è messo in mostra. Complice l’infortunio di Abate, Mihajlovic ha dovuto mandare in campo il classe ’96, Davide Calabria. Il giovanissimo terzino è entrato senza timori reverenziali e si è calato subito nella parte. Suo il cross che ha messo Bonaventura in condizione di servire Bacca, in occasione del primo gol. Grande spinta, ma anche grandi chiusure difensive, con un ottimo senso della posizione, come hanno testimoniato i tanti applausi di San Siro ad ogni suo anticipo. La qualità a centrocampo ce l’ha messa anche, il solito, Jack Bonaventura. Da mezzala ha avuto più spazio sia per impostare, che per inserirsi, dando sfoggio di tutto il suo bagaglio tecnico. Dapprima conclusioni da fuori, poi l’assist per Bacca, la punizione perfetta del 2-1 e tanto lavoro in fase di interdizione. Se il Palermo è rimasto in partita fino alla fine, lo deve soprattutto a Oscar Hiljemark, talentino svedese campione europeo under 21 con la sua nazionale. Arrivato dal PSV Eindhoven per 3 milioni di euro, si candida di prepotenza ad essere la nuova plusvalenza milionaria di Zamparini. Tre gol nelle prime quattro giornate, la maglia numero 10 sulle spalle e tanta qualità. Da tenere d’occhio.
QUESTIONE DI CONDIZIONE FISICA – Salta all’occhio che questo Milan non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Così come nelle precedenti uscite, ancora una volta la spia rossa della riserva si è accesa intorno al minuto 70. In uno schema come il 4-3-1-2 di Mihajlovic è fondamentale il lavoro in copertura del reparto avanzato. La squadra rossonera deve migliorare proprio in questo: non riesce ad accorciare i reparti, quando è in riserva di ossigeno. E questo può essere spesso fatale. Ma questa volta, per sua fortuna, gli è andata bene.
Twitter: @Val_CohenLauri

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