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Doveva essere la gara dell’orgoglio del Milan dopo la pesante sconfitta di mercoledì scorso, ma così non è stato, e non per negligenza o pressappochismo della squadra di Pioli, bensì per alcuni episodi che di fatto hanno inficiato la partita. Primi venti minuti di attesa tra le due squadre, senza particolari patemi da una parte e dall’altra. Poi al 21′ la svolta: l’arbitro ravvede in una leggero tentativo di contrasto da parte di Tomori nei confronti di Mount, che non sbilanciato calcia verso Tatarusanu, che para. Per l’arbitro l’azione è fallosa quindi decide di assegnare il rigore e di espellere Tomori. Dal dischetto Jorginho spiazza il portiere. Il Milan ha comunque il pregio di non disunirsi né di innervosirsi, ma di fatto il match cambia. Anche perché poco dopo Sterling potrebbe andare a fare compagnia negli spogliatoi a Tomori, ma l’arbitro lo grazia dandogli un giallo. Giroud potrebbe ristabilire il pareggio ma spreca alto sulla traversa. Al 34′ arriva il raddoppio per il Chelsea ancora con l’ex Aubameyang. Ed è veramente notte fonda. Nella ripresa, pur dimostrando di cercare di essere più pericoloso, il Milan non riesce ad invertire la rotta, con l’uomo in meno e sotto di due reti. Nulla è ancora perduto perché Salisburgo e Dinamo Zagabria hanno pareggiato tra di loro, appuntamento al 25 ottobre.
Donatella Swift

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