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Tre punti d’oro. Li conquista il Torino, trascinato dal solito Andrea Belotti: il decimo gol in questa Serie A del Gallo (in doppia cifra per il quinto campionato consecutivo) vale la vittoria di misura della squadra di Moreno Longo sull’Udinese di Luca Gotti. Tre punti d’oro, dicevamo. Anzitutto, perché arrivano al termine di una partita molto combattuta: i friulani possono comunque ben sperare, a fare la differenza è stata la verve del capitano granata, ispirato da un Simone Edera che può rivelarsi un vero e proprio fattore verde in questo finale di campionato. A proposito, visto lo Zaza di oggi, perché non un tridente con loro due e Berenguer? Le risposte le avremo nelle prossime uscite. Tre punti d’oro, ancora: insistiamo sul tema, perché con questa vittoria il Toro scappa dalla zona retrocessione: non solo vince una sfida diretta, ma approfitta delle sconfitte di Lecce e Genoa, portandosi a +6 sui salentini terzultimi e mettendo tre squadre fra sé e il diciottesimo posto dei giallorossi. L’Udinese, infine: la qualità e la corsa ci sono, mancano i gol. Il secondo peggior attacco della Serie A è lì a testimoniarlo. Serve un’inversione di rotta, per Okaka & Co.
L’Udinese parte forte e si rende subito pericolosa. Dopo due minuti Stryger Larsen sfonda a sinistra e mette in area un cross teso su cui Nestorovski non morde. Poi è lo stesso esterno, questa volta su invito di Sema dalla fascia opposta (e deviazione del macedone) a trovare il palo esterno alla destra di Musso.
La rete che sblocca la partita porta però la firma di Belotti. Appena superato il quarto d’ora, Edera s’invola per vie centrali e serve un filtrante al proprio capitano, appena defilato sulla sinistra. Gran botta col mancino sul primo palo: Musso devia col corpo ma non può opporsi alla veemenza del tiro del centravanti granata. Decimo sigillo in questa Serie A per Belotti, che alza la cresta e sigla l’1-0
ncassato lo svantaggio, la squadra di Gotti prova a pungere e quasi ci riesce. Ottimi i riflessi di Sirigu sull’improvviso bolide sparato al volo da Fofana, poi De Maio sfiora il gol del pareggio. La partita è viva e vivace, ma sono i padroni di casa a “segnare” il potenziale 2-0: Edera tira e batte Musso. Ma il gol non va a referto: l’arbitro Maresca ferma il gioco un secondo prima del colpo del fantasista granata, per un presunto fallo di Zaza su Nuytinck e Samir, che invece si scontrano fra di loro. Giusto fermare tutto per il testa contro testa dei due difensori bianconeri, sarebbe però bastato aspettare davvero un attimo per non vanificare la conclusione di Edera, data la regolarità dell’azione del Toro.
La ripresa inizia e il centrocampista napoletano è costretto a uscire. Mandragora tenta l’intervento su una finta di Meité: va a vuoto, ma soprattutto il ginocchio destro resta piantato a terra. Urla di dolore e lacrime, il 38 di Gotti (che inserisce Jajalo e nell’occasione anche Lasagna per l’innocuo Nestorovski) è costretto a uscire dal terreno di gioco con tanta paura per un eventuale serio infortunio, data la dinamica dell’azione.
Al netto del forcing udinese, più tentato che riuscito, è ancora il Torino a sfiorare il 2-0. Bellissima palla di Berenguer (che ha fatto un po’ tutto in questa partita) per Belotti, che arriva leggermente in ritardo e viene anticipato da Musso in uscita. Pochi minuti dopo, occasione in campo aperto per il Gallo: ancora bravo il portiere argentino. Ultimi disperati tentativi degli ospiti nel finale, ma Sirigu c’è, in uscita alta e in parata.
TORINO-UDINESE 1-0
(16’ Belotti)
TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; De Silvestri, Meite, Rincon, Berenguer; Edera (65’ Aina); Zaza (75’ Lukic), Belotti. Allenatore: Moreno Longo.
UDINESE (3-5-2): Musso; Nuytinck, De Maio (76’ Becao), Samir (76’ Teodorczyk); Stryger Larsen, Mandragora (55’ Jajalo), Fofana, De Paul, Sema; Okaka, Nestorovski (55’ Lasagna). Allenatore: Luca Gotti.
Ammoniti: 18’ Meité, 39’ Edera nel Torino. 64’ Fofana, 85’ De Paul nell’Udinese.

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