16 Maggio 2026
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Angeli Scugnizzi tra calcio e sociale. Mattinale: “La nostra scommessa più bella”

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DI STEFANO SICA

Già il nome, Angeli Scugnizzi, evoca una scommessa. E’ il tributo ad alcuni ragazzi che hanno solo avuto la sfortuna di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato. Ma che hanno un’anima, spesso trascurata e vilipesa dall’indifferenza e dai luoghi comuni. Angeli Scugnizzi è un progetto nato nel 2007, totalmente dedito alla cura di giovani difficili, sospesi tra il baratro e una richiesta di aiuto che non tutti riescono a cogliere in una città a volte contraddittoria con se stessa, dove frenesia e dispersione possono fare a pugni con solidarietà e inclusione. Angeli Scugnizzi, che fa attività presso la Gaetano Scirea a Secondigliano, è in questo senso un fortino di libertà, che coinvolge ragazzi di diversi quartieri napoletani. Seminando negli anni, la scorsa settimana è arrivato anche lo scudetto regionale Under 16. Un gol di Federico Pasquale ha steso il Materdei (1-0), finalizzando un percorso complicato ma affascinante. FootballWeb ne ha parlato in esclusiva con Giuseppe Mattinale, tecnico degli Under 16 e colonna portante della società. “Una soddisfazione immensa – il suo esordio -. Ad inizio stagione, sapevo che me la sarei giocata. Arrivare fino a questo punto è stato però un traguardo straordinario. Del resto parliamo degli stessi ragazzi che avevano vinto il campionato provinciale due anni fa. Abbiamo battuto Posillipo, Turris, Materdei, Boys Melito e San Giorgio, club impegnati con profitto nel settore. E’ stato tutto troppo bello ed emozionante”.

Calcio e sociale: la vostra società oggi è un fiore all’occhiello per l’area metropolitana partenopea.

“Il nostro è un progetto totalmente immerso nel sociale, finalizzato al coinvolgimento soprattutto di ragazzi a rischio. Io stesso ho lavorato tanti anni a Nisida. Ora insegno educazione fisica in una scuola superiore. Siamo nati praticamente coi Salesiani alla Doganella, facevamo attività con loro prima di affiliarci alla Figc. Poi siamo cresciuti, ci siamo ritagliati uno spazio certo e una visibilità apprezzabile. Oggi, se siamo arrivati a questo livello, è grazie ad uno staff dirigenziale competente e appassionato: a Biagio e Raffaele Iorio, Sergio D’Ausilio, Claudio Tranquillino e Pasquale Sorgiacomo vanno i miei ringraziamenti”.

In che ambito di attività vi muovete?

“Curiamo i ragazzi dai 14 anni in poi. Proviamo a dare quelli prospettici ai club che ce ne fanno richiesta. Per fare un esempio, tutti si ricorderanno di Raffaele Verdicchio, partito allo Spezia per arrivare poi a Martina, Empoli e Paganese. Quest’anno non a caso abbiamo partecipato a campionati Under 15 e Under 16. I più piccoli li appoggiamo invece a scuole calcio che lavorano specificamente su questa fascia d’età. Ma soprattutto abbiamo una filosofia che ci guida: tutti devono giocare, non esistono gerarchie, titolari o scelte particolari. Tutti ruotano e hanno obbligatoriamente il loro spazio”.

Ovvio che un progetto così elevato abbia bisogno di aiuti economici. Che problematiche state incontrando in questo periodo? 

“Chi tra i nostri iscritti non ha mezzi, ovviamente non è tenuto ad alcuna contribuzione. Altri riescono ad aiutarci ben volentieri. Cerchiamo di sostenerci con le nostre gambe anche se non è facile. Anche un campionato regionale comporta delle spese e confesso che stiamo facendo tantissimi sacrifici. Le spese sono tante, ma la nostra passione fortunatamente riesce ad azzerare tutto. Abbiamo accesso al 5×1000, anche se non sempre i contributi arrivano con puntualità, tanto che dobbiamo ancora ricevere le somme del 2016. Si sa, anche gli enti pubblici hanno problemi e non sempre riescono a pagare in tempi certi. Insomma, di problematiche ne abbiamo quotidianamente, ma cerchiamo di superarle con tutte le nostre forze. Prendiamo batoste, ma non ci fermiamo. Ci spinge il nostro spirito, la nostra finalità, che è quella di salvare dei ragazzi e di non fare business. Certo, chiediamo aiuto a chi possa sostenerci. Ne abbiamo un bisogno vitale”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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