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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Terzo ko in campionato per la C. Frattese, battuta a domicilio dal Monte di Procida (1-2) al termine di una prestazione totalmente incolore e priva di veri spunti. Per i nerostellati, che cedono il terzo posto alla Puteolana (vittoriosa sulla Sessana), si tratta della seconda sconfitta allo Ianniello dopo lo stop col Savoia. L’analisi a freddo del tecnico Andrea Ciaramella, ai microfoni di FootballWeb, è impietosa. Poco gioco e poca grinta, anche per via della condizione non ottimale di alcuni. Servono due innesti (attaccante e centrale difensivo), e l’ex trainer del San Tommaso, peraltro allontanato per proteste dal genovese Burlando nel corso del match, lo fa ben presente.
INIZIA MALE IL 2018 – “Il Monte di Procida ha fatto una buona partita. L’hanno letta bene puntando principalmente su una difesa accorta. Noi eravamo in giornata negativa e manovravamo in modo lento, logico che loro prendessero il sopravvento. Tuttavia non direi che abbiamo perso meritatamente perché loro hanno fatto gol su due nostri errori. Noi abbiamo avuto un’occasione clamorosa con Seck e magari, sul 2-1 per noi, loro avrebbero dovuto alzarsi un po’ e la partita avrebbe preso un’altra piega, agevolando anche le nostre ripartenze come spesso sappiamo fare. Ciò comunque non giustifica la nostra prestazione, di cui siamo tutti responsabili. Dispiace perché avremmo voluto regalare una vittoria alla società ed ai tifosi, iniziando bene questo 2018. Ora spero che questa sconfitta ci serva da lezione e ci riporti ad essere umili e determinati. Sono componenti che non possiamo permetterci di smarrire, nonostante siamo quarti. Finora abbiamo fatto le cose bene perché ci ha accompagnati sempre la fame giusta”.
CAUSE DELLO STOP – “Non abbiamo assolutamente sottovalutato la gara. Io da martedì avevo avvisato tutti sulla difficoltà della partita. Conosco il Monte di Procida e gli ultimi risultati ottenuti in trasferta, vedi Casoria ed Afragola, dimostrano che è una squadra di qualità. Piuttosto qualche nostro giocatore non era al meglio: Spilabotte veniva da un infortunio al ginocchio e si era allenato poco. Lui aveva grande voglia, ma chiaramente non poteva godere della brillantezza di sempre. Anche Allegretta veniva da un problema al piede e aveva saltato alcuni allenamenti. Tutto questo ha fatto sì che diventassimo macchinosi non avendo i consueti riferimenti in avanti. Loro sono stati bravi perché hanno approfittato della nostra lentezza nella manovra, difendendosi con ordine e raddoppiando bene. Alla fine non ci hanno messo in difficoltà sul piano del gioco, ma solo per l’atteggiamento difensivista e per le ripartenze. E noi abbiamo pagato due infortuni in difesa. La partita si racchiude in questo”.

SULL’ALLONTANAMENTO DALLA PANCHINA – “Vorrei capirne il motivo: ho solo segnalato un fallo commesso su Perna, ma non ho detto nulla di offensivo. E’ stata una decisione strana. Ho detto “è fallo” e sono stato espulso. Inspiegabile”.
TENSIONE FINALE – “Mi spiace per gli insulti rivolti da qualche loro giocatore una volta finita la partita. E mi spiace soprattutto per loro, perché sono atteggiamenti poco professionali e sportivi. Prima di essere calciatori, bisogna essere uomini. Chi si è permesso di dire certe parole a me, ai miei ragazzi o ai miei dirigenti, certamente non è definibile come uomo. Fortunatamente sono stili di vita che non mi appartengono: faccio calcio da una vita e mi sono sempre comportato con lealtà e rispetto verso tutti”.
IN ARRIVO NUOVI INNESTI – “La società si sta muovendo per un difensore centrale e un attaccante. Si è visto che, se non sta bene Spilabotte, facciamo fatica. Non abbiamo altri attaccanti di ruolo. Questo il club lo sa e, se riusciamo a colmare queste due lacune, usciremo rafforzati dal mercato invernale. Abbiamo fatto due innesti importanti a centrocampo, con Seck e Perna, a dimostrazione del lavoro della società di cui sono contento”.

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