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Quindici gol stagionali e record dello scorso anno a Nocera polverizzato (13 l’ultimo campionato, 14 in costiera al termine della stagione regolare). L’ennesima giovinezza di Errico Marcucci porta in dote al Sorrento la finalissima play-off con l’Audax Cervinara domenica prossima al campo Italia (gara unica con eventuali supplementari). Ma è stata durissima abbattere le resistenze di un Faiano orgoglioso e mai domo. E che ha pagato solo fiato corto ed inesperienza dopo essere passato in vantaggio nel primo tempo con una prodezza di Eddy Mansour (3-1 finale al termine dell’overtime). Quattro espulsi totali (tra i biancoverdi Ruggiero, prima del pari rossonero griffato Marcucci, Martinangelo e Imperiale mentre nella squadra di Coppola è andato fuori Paradisone per fallo di reazione sullo stesso Ruggiero) ma obiettivo raggiunto. E la felicità del bomber ex Nocerina è palpabile.
TESTA FATATA – “Sono stato fortunato e bravo nel fare quel gol che facesse diminuire quella tensione e quell’ansia che stavamo pagando nell’arco della partita. Siamo partiti molto bene e abbiamo preso gol in modo inaspettato. Mansour ha fatto una grande giocata ma è arrivato in fondo dopo 70 metri di allungo: potevamo fare certamente qualcosa in più nella circostanza. Il mio gol? Mancava un quarto d’ora alla fine e in questi casi si possono cercare più spioventi. Sono situazioni di cui mi posso beneficiare”.
INGRESSO DECISIVO – “Sono entrato con cattiveria e le giuste motivazioni: non mi sembrava giusto che una squadra come la nostra dovesse uscire alla prima partita. Siamo consapevoli della nostra forza e dobbiamo andare avanti fino alla fine. Questo è il nostro obiettivo perché abbiamo tutti i mezzi per arrivare fino all’11 giugno. Partite così i giocatori di esperienza le vivono in maniera particolare: avevamo tutti la giusta adrenalina. Anche negli occhi dei miei compagni vedevo le giuste motivazioni. Tutto questo ci può portare avanti”.
VERSO IL CERVINARA – “Quando abbiamo la testa giusta, non ce n’è per nessuno. Lo dico con equilibrio e la massima umiltà. Affrontando le partite col piglio visto contro il Faiano, potremo andare lontano. Abbiamo grande qualità ma pecchiamo a volte di ingenuità. E alla prima occasione ci puniscono. Nel primo tempo, loro non hanno mai superato il centrocampo ma hanno trovato una ripartenza che ci ha puniti. E’ stata una grossa ingenuità nostra. Era troppo brutto immaginare che martedì sarebbero già finiti gli allenamenti. Questo dopo lo svantaggio lo abbiamo accusato ma, nel secondo tempo, siamo entrati con un piglio diverso. C’è stata una reazione da squadra, abbiamo lottato. C’è stato chi si è adattato e si è visto un grande spirito di gruppo”.

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