Views: 6
E’ scomparso all’età di 36 anni per un attacco cardiaco Antonio Inverso, storico tifoso dell’Ebolitana che fu brutalmente aggredito nel febbraio del 2003 nel corso del derby con l’Angri (poi sospeso) che si stava disputando al Comunale di Sant’Anastasia e valevole per il campionato di serie D. Una violenza gratuita e vigliacca quella perpetrata ai danni di questo ragazzo, indifeso e con difficoltà motorie, da alcuni sedicenti tifosi dell’Angri. Inverso fu trasportato all’ospedale della vicina Pollena Trocchia, dove gli venne diagnosticata la rottura del setto nasale oltre ad una commozione cerebrale. Un bollettino che sembrava aver dissipato il peggio. Dieci giorni dopo, l’improvviso arresto cardiaco e il coma, da cui sarebbe poi uscito trascorsa una settimana. Successivamente fu denunciato a piede libero un tifoso grigiorosso, che gli inquirenti individuarono come uno degli aggressori di Inverso. Poi fu la volta di un dirigente dell’Angri, ritenuto responsabile di omissione di soccorso. Appena dopo il match, comunque, furono tratti in arresto ben 16 ultras dell’Angri protagonisti dell’invasione di campo che aveva costretto l’arbitro a sospendere la gara. Gli stessi furono accusati anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale (nove carabinieri e due poliziotti riportano varie ferite).
“Tifoso esemplare e persona stimata da una Città intera”, questo il ricordo del club eburino, che si stringe intorno alla famiglia Inverso “per la perdita del caro Antonio”. La società azzurra chiederà anche al Comitato Campania di poter osservare un minuto di raccoglimento e di indossare il lutto al braccio in occasione della gara con il Solofra, in programma sabato. Alla famiglia Inverso verrà donata anche una maglia ufficiale dell’Ebolitana.

Lascia un commento